L’AQUILA – Il Tribunale ha assolto, dopo una causa durata quasi 10 anni, gli ex vertici dell’Aquila Calcio che erano finiti nei guai per omesso versamento dell’Iva: un’ inchiesta molto importante visto che i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza eseguirono un sequestro di disponibilità finanziarie, beni mobili e immobili per un valore di oltre 300mila euro, emesso dall’autorità giudiziaria.

A subire i sequestri, per l’equivalente della somma dovuta al fisco, delle persone all’epoca dei fatti nel Consiglio di amministrazione del sodalizio, ora assolti con ampia formula”per non aver commesso il fatto”: Corrado Chiodi, ex  presidente dell’Aquila calcio, Massimo Mancini, ex vice presidente, Fabio Aureli, già direttore generale.

La notizia giunse come un fulmine a ciel sereno in un momento in cui era in atto un rilancio della squadra appena retrocessa in serie D dove milita tuttora.

La misura cautelare giunse al termine di articolate indagini da parte dei finanzieri del capoluogo abruzzese delegati dalla Procura della Repubblica a seguito di una segnalazione ricevuta dalla Agenzia delle Entrate per l’accertato omesso versamento dell’imposta sul valore aggiunto per l’annualità 2014 da parte della società rossoblù.

Gli imputati sono stati difesi dagli avvocati Fabio Alessandroni, Roberto Madama e Dario Visconti.