L’AQUILA – Si intitola Fighting Mirrors ed è l’ultima canzone pop di Nelson Tordera, in arte Iceleak, 29enne produttore e compositore milanese dal cuore e dal passato aquilani.
Nelson, uno dei tre figli di Rinaldo Tordera (quest’ultimo da poco ex manager della Asl 1 di Avezzano-Sulmona-L’Aquila), ha vissuto dal 2000 al 2009 nel capoluogo d’Abruzzo per via del lavoro di suo padre alla Banca Carispaq (poi diventata Bper).
All’Aquila, il mezzano di casa Tordera si è diplomato al Liceo Classico “Cotugno” e ha concluso, sempre sotto l’ombra aquilana del Gran Sasso, il percorso al conservatorio cominciato nella sua Milano.
In quella Milano che ha riabbracciato nel 2009, dopo aver ‘beccato’ il terremoto del 6 aprile.
Tordera è da poco entrato, con Fighting Mirrors nelle classifiche di Argentina, Colombia, Ecuador, Malesia, Indonesia e Taiwan.
Il pezzo è stato realizzato per la Ultra Music, gigante Usa dell’industria musicale con sede a Londra e ‘costola’ a Milano, insieme al suo amico e socio Filippo Gorla col quale compone proprio il duo Iceleak.
Una creazione, la quarta del giovane duo, “figlia” dello studio di registrazione che Nelson Tordera, che lavora anche come deejay nel mondo della moda (e che ha pure una laurea in Giurisprudenza), ha voluto nella sua casa in quel di Milano.
“Ma almeno due volte l’anno torno all’Aquila – dice Tordera Jr. ad AbruzzoWeb – la città in cui sono diventato un uomo e in cui mi sono sempre trovato bene. È la città dove mi ‘ricarico’, dove la mia pelle riprende colore e rinasce”.
“La ‘lezione’ di vita del terremoto, poi – ammette – mi ha insegnato molto. Averlo vissuto mi ha fatto capire quali sono le cose importanti nella vita. Il vero valore delle cose”.
“Comunque, mi considero un milanese ‘anomalo’ – continua – perché non sono alla moda, mi vesto con magliette e pantaloni da venti euro, non vivo certi ambienti se non per lavoro. E poi, il lavoro qui in studio mi porta a stare sveglio fino alle quattro del mattino…”.
“Sarà che da mia mamma e mio papà ho ricevuto un’educazione dura nel senso buono del termine – spiega quindi Nelson – e che sono cresciuto da adolescente in una città, L’Aquila, completamente diversa da Milano per ritmi, rapporti umani e non solo”.
Intanto, Fighting Mirrors, prodotta grazie alle entrate del lavoro da deejay, è entrata nelle classifiche di due mercati, quelli sudamericano e asiatico.
“Mercati enormi e con potenzialità enormi – spiega il giovane artista – ottimi per portare musica pop fatta bene. Ho appena visitato, zaino in spalla come sempre, la Cina, un ‘universo’ che mi ha davvero impressionato. Col duo ci torneremo questa estate, sperando di continuare a crescere con la nostra musica”.
“Ma a luglio, in ogni caso, farò un salto nella mia L’Aquila”, conclude.



