L’AQUILA – Altre due vittime nell’incidente della nave da crociera Costa Concordia avvenuto ieri all’Isola del Giglio (Grosseto).
Nella parte sommersa della poppa della nave sono stati trovati infatti i cadaveri di due anziani dai sommozzatori della Guardia Costiera.
Al momento il bilancio della sciagura è di 5 morti e 15 dispersi, nella nave c’erano 14 abruzzesi che si sono salvati tutti.
SORVEGLIANZA CONTRO GLI SCIACALLI
È attivo anche un servizio antisciacallaggio a protezione della Costa Concordia.
Sotto sequestro ordinato dalla magistratura, la nave è sorvegliata da tutte le forze di polizia coinvolte nelle operazioni di soccorso e ricerca dei dispersi.
A dirigere e coordinare l’attività di soccorso e sorveglianza è la Capitaneria di Porto -Guardia Costiera.
LEGAMBIENTE: ATTENTI AI DANNI AMBIENTALI
Nel frattempo ci si preoccupa anche per un possibile danno all’ambiente.
“Adesso bisogna fare presto con lo svuotamento dei serbatoi di carburante e con la totale messa in sicurezza della nave per evitare un disastro ambientale di proporzioni enormi”.
Lo afferma Angelo Gentili, della segreteria di Legambiente, precisando che le operazioni “vanno attivate al più presto con la programmazione di un serio e meticoloso piano d’interventi da effettuare con le maggiori attenzioni e cautele possibili vista la gravità della situazione”.





