L’AQUILA – “Gente che si tuffava in mare, disabili e bambini che a fatica sono riusciti a salire sulle scialuppe di salvataggio. Siamo scioccati per quello che è successo, moralmente siamo a pezzi”.
Valentino De Ascentis, di San Benedetto dei Marsi (L’Aquila), racconta ad AbruzzoWeb la notte da incubo vissuta a bordo della nave da crociera affondata questa notte a largo dell’isola del Giglio (Grosseto). Valentino era salito sulla Costa Concordia a Civitavecchia insieme alla fidanzata, Mariangela Di Genova, da sole due ore.
“Alle 19 ci siamo imbarcati, alle 21 è successo il finimondo – racconta ancora sotto shock – In quel momento ci trovavamo al ristorante. All’improvviso abbiamo sentito uno scossome, i piatti e i bicchieri hanno iniziato letteralmente a volare. La nave ha cominciato a inclinarsi, prima sul fianco sinistro, poi sul destro”.
“Ci siamo precipitati sulla terrazza della nave e siamo saliti sulla scialuppa – prosegue con la voce rotta – C’erano disabili, bambini. Intanto alcune persone, prese dal panico, si sono gettate in mare”.
A far paura, anche il black out e le luci che sono andate via. “La nave si è spenta piano piano. Per fortuna noi eravamo già arrivati sull’isola del Giglio quando tutte le luci della nave si sono spente completamente”.
Valentino spiega che i soccorsi sono stati ostacolati dal fatto che le scialuppe di salvataggio che si trovavano sul fianco destro, sul quale la nave si è inclinata, non erano utilizzabili.
“I soccorsi sono ancora in corso – continua Valentino – C’era tantissima gente sulla nave, eravamo più di 4.500 persone…Ora stiamo tornando a casa, i nostri genitori ci sono venuti a prendere questa mattina. E pensare che era la nostra prima volta su una nave da crociera…”.






