CHIETI – Siglato l’atto di fusione per incorporazione dell’Unione industriali di Pescara nell’associazione degli industriali di Chieti, sottoscritto dinanzi al notaio Antonio Mastroberardino dai due presidenti, Enrico Marramiero (Pescara) e Paolo Primavera (Chieti).

Un passo che porta alla nascita di Confindustria Chieti Pescara, un “colosso” che riunisce circa 1.000 imprese, rappresenta il 65% del Pil abruzzese e copre un territorio di oltre mezzo milione di abitanti.

L’evento, definito un passaggio storico, si è svolto nella sede del centro espositivo della Camera di commercio di Chieti, nel cuore dell’area metropolitana: grande assente il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, annunciato e atteso, criticato da Primavera e Marramiero per un’assenza “ingiustificata”.

Nel suo intervento Primavera ha parlato, a proposito della nuova Confindustria Chieti Pescara, di “un’azione fortemente voluta dagli imprenditori di campanilismo da azzerare, di un matrimonio che porterà efficienza in termini di bilancio, di servizi alle imprese e di innovazione, di segnale degli imprenditori alle istituzioni affinché si guardi tutti insieme a nuovi obiettivi”.

“Guardiamo solo avanti a chi ci porta progetti e programmi di riforma – ha detto ancora Primavera – e non interessi di bottega e piccoli campanilismi: Chieti-Pescara vuol essere la locomotiva di questa regione”.

Per Marramiero “la parola d’ordine è cambiamento e noi dobbiamo essere gli artefici del cambiamento”.

“Si cambia – ha spiegato – attraverso l’innovazione, l’internazionaliazzazione e l’accesso al credito” e a proposito di banche Marramiero, esprimendo preoccupazioni per le sorti di Carichieti, che è commissariata, ha evidenziato come “oramai da una parte ci siano le banche di credito cooperativo e dall’altra i grandi gruppi”.

“Viene meno – ha sottolineato – la banca tradizionale, fondamentale per lo sviluppo delle piccole e medie aziende”.

Secondo Marramiero “l’area metropolitana Chieti Pescara può essere la porta dei Balcani e in ottica europea bisogna perseguire l’obiettivo di un’unica municipalità”.