TERAMO – Dal prossimo settembre a Teramo sarà attivo l’Istituto tecnico superiore nuove tecnologie per il made in Italy-Sistema agroalimentare.
Una sorta di “speciale politecnico” che propone un’offerta formativa post-diploma alternativa e differenziata da quella universitaria, perché più marcatamente professionalizzante e finalizzata a un ingresso immediato e coerente nel mondo del lavoro e delle professioni.
“Si tratta di nuova offerta formativa che colma un gap di oltre 40 anni nel nostro sistema formativo. L’aspetto più innovativo è l’elevato contenuto tecnologico, consapevoli che solo con l’innovazione il sistema produttivo italiano è in grado di competere. Questo particolare Istituto nasce nell’ambito del fondo sociale europeo”, ha spiegato Michele Pisante, presidente della fondazione Its per il made in Italy sistema agroalimentare di Teramo, nel corso dell’agroforum “Orientare per innovare”, svoltosi nella città abruzzese.
Con quello di Teramo sono complessivamente 58 gli Its costituiti che debutteranno da settembre 2011, nati dall’esigenza di realizzare percorsi formativi finalizzati al conseguimento del diploma di “tecnico superiore”, per rispondere ai fabbisogni formativi diffusi sul territorio nazionale, con riferimento ad ampie aree tecnologiche indicate dalla legge finanziaria 2007.
Le imprese possono così riscoprire, nei diplomati degli Its, quella figura molto desiderata e oggi non più reperibile nel panorama dell’offerta scolastica, un “super tecnico” che può contribuire alla crescita e allo sviluppo del sistema produttivo italiano.
“L’agroalimentare è una vocazione evidente del nostro territorio – ha sottolineato Paolo Gatti, assessore alla Formazione e istruzione della Regione Abruzzo -. Queste scuole speciali di alta tecnologia consentono da un lato ai ragazzi di conseguire delle competenze spendibili immediatamente sul mercato del lavoro, dall’altro dalle imprese di avere quel capitale umano che spesso manca. Si tratta di percorsi molto pratici dove le materie vengono decise rispettando le esigenze delle imprese. Attualmente la nostra regione ha costituito tre Its e il prossimo anno ne nascerà un quarto”.
A questo nuovo percorso formativo arriva anche il plauso del presidente della commissione Agricoltura del parlamento europeo Paolo De Castro, intervenuto telefonicamente nel corso dell’agroforum, che ha suggerito ai giovani di guadare con interesse al settore agroalimentare.
“Si tratta di un settore vivo, capace di generare ricchezza – ha rilevato – come dimostra la forza dei 25 miliardi di euro di esportazione all’anno, secondo solo alla meccanica e pari due volte a quello tessile. Non dimentichiamo che l’industria alimentare utilizza 70 per cento dei prodotti agricoli realizzati nel nostro territorio e siamo leader nella pasta, salumi e formaggi”.
La fondazione Its per il made in Italy sistema agroalimentare di Teramo – presieduta dal prorettore alla ricerca dell’università degli studi di Teramo Michele Pisante – è costituita da 16 soci fondatori: l’istituto d’istruzione superiore di riferimento “Alessandrini-Marino” di Teramo, oltre gli istituti d’istruzione superiore “Di Poppa-Rozzi” di Teramo e “Crocetti” di Giulianova, Camera di commercio di Teramo, Cescot, Collegio nazionale agrotecnici, Comune di Giulianova, Comune di Teramo, Consorform, Consorzio Agire, Eventitalia, Fondazione Tercas, università degli studi di Teramo, Formazione Leadercoop.





