SAN BENEDETTO DEI MARSI – Una donna di origini marocchine è stata rinviata a giudizio dal tribunale di Avezzano (L’Aquila) con l’accusa di furto e rapina.
Secondo quanto raccontato dal Centro, oltre all’assistito la donna derubava anche i suoi familiari, tra cui un minorenne.
Badante domiciliata a San Benedetto dei Marsi (L’Aquila), N.E.A., 38enne, “condiva” i cibi con un potente narcotico.
La donna era stata chiamata per assistere un anziano di 91 anni (oggi deceduto) e viveva nella sua casa insieme ad altri familiari, originari di Mozzagrogna (Chieti).
Proprio il figlio dell’anziano rimasto vedovo si è accorto di quanto accadeva. A far scattare la denuncia nei confronti della badante è stato in particolare un episodio, quando la nuora dell’anziana, dopo aver mangiato della pasta riscaldata dalla badante, è caduta in un sonno profondo.
Stando all’accusa, la donna versava nei cibi una sostanza narcotizzante, il Seroquel. In questo modo si è appropriata di diversi beni che appartenevano alla famiglia, tra cui api di biancheria e tende del soggiorno.





