L’AQUILA – Presentato ieri sera all’Aquila Ritratti, serenate e marce funebri, il secondo disco dell’aquilano Mattia Ferella, che segue l’album d’esordio del settembre 2015 con il quale il giovane e promettente cantautore ha conquistato la simpatia del pubblico.
I tanti che hanno assiepato lo Spazio rimediato, il nuovo centro culturale di via Fontesecco, hanno seguito con attenzione l’esibizione live di tutti e dieci i brani contenuti nel cd e accompagnata dalla proiezione delle video-costruzioni delle opere di Danilo Maccarone, lo stesso che ha curato la parte grafica del primo disco.
“È un disco diverso da quello uscito un anno e mezzo fa – ha spiegato Ferella all’affettuoso pubblico – Ho sempre preferito una dimensione acustica e più intima. Questo è un disco che mi permette di tornare a registri più familiari e che mi permettono di sentirmi maggiormente a mio agio”.
“C’è solo la chitarra ad accompagnare la voce. Stilisticamente non sarà perfetto – dice Ferella – ma mi permette di riconquistare la complicità dell’ascoltatore, una cosa che nel disco precedente avevo sacrificato per guadagnarci in energia”.





