L’AQUILA – Moolan, la giovanissima band, incomincia la sua sfida musicale con uno spettro di contrasti che ci spinge a superare la forma di una canzone per assorbire le sensazioni del sound.

Un temperamento tutto abruzzese, quello che accomuna il gruppo nato nel 2016 dal progetto di Michele D’Arcangelo, alla chitarra, Francesco “Jazza” Caldaronello, alla tastiera e synth, Claudio Consorte,al basso, Cesare Blasioli, alla batteria e Madi, alla voce.

Il richiamo del nome della band alla leggendaria guerriera cinese Hua Mula deriva anche dall’alter ego della cantante Madi. Il sound del progetto concilia sonorità post- rock a quelle elettropop in uno spirito sperimentale che sdogana le definizioni di genere.

Quello che potrebbe sembrare un background musicale apparentemente inconciliabile dei cinque componenti risulta essere invece l’anello di congiunzione per un sogno comune ma che ci riguarda tutti Il primo singolo, Don’t Take My Love, ha segnato l’inizio elettrizzante della band Moolan con un ritmo elettropop che presenta la sonorità matura del progetto musicale.

Dopo l’esordio della nuova band abruzzese arriva Jaguar, il secondo singolo dei Moolan Le paure che non affronti oggi, diventano i tuoi fantasmi domani. E i fantasmi sono felini, sono giaguari. E devi imparare a correre più veloce di loro.

E’ proprio sul concetto di resilienza che la band abruzzese emergente Moolan ha voluto costruire il suo secondo singolo, Jaguar: con la stessa erocia e grinta con cui si combattono le proprie paure. Anche Jaguar è online su tutte le piattaforme, e colpisce i vostri giaguari con una scarica d’adrenalina alternative rock che supera anche la suggestione electro pop del primo singolo dei Moolan.

“Ora so per cosa combatto, mi eleverò con tutta me stessa, tu continui a mangiare la mia carne ma so che questa volta respirerò” Jaguar sembra presentarsi come un inno al coraggio di affrontare le ombre delle proprie paure, alla resilienza di non cedere alla stanchezza emotiva.

Il giaguaro ci insegue, ma è così che impariamo a superarlo. È questa la differenza tra correre e scappare. Bisogna alzare il volume per allontanare i silenzi, per spaventare le stesse paure che ci intimoriscono. E Jaguar è la giusta voce per esorcizzare e liberare tutto quello che ci ferma.

Nella sonorità matura e magnetica di Jaguar possiamo immaginare i primi Massive Attack, o forse qualcosa dei Sigùr Ros, ma i Moolan riescono a conciliare uno studio attento con l’originalità e l’avanguardia di uno stile autentico. Cinque persone sono necessarie per abbattere un giaguaro. Ma cosa faremmo se abitasse dentro di noi? Se ci graffiasse dall’interno ogni volta che ha fame? Come affrontiamo la nostra paura più grande, quella che agli occhi dei Moolan prende la forma di un giaguaro?