PESCARA – Tutto pronto per la rassegna di concerti nota come ‘SeicentoNovecento’ che per l’edizione 2014, a partire dal 15 luglio, prevede 30 esibizioni inedite in alcuni dei luoghi culturali e pittoreschi d’Abruzzo.
L’evento è organizzato dall’Associazione Ensemble ‘900, di cui è direttore Pierluigi Mencattini.
Il costo d’ingresso previsto per gli spettacoli sarà fisso di 1 euro ed i fondi raccolti da questa iniziativa saranno devoluti alla ricerca farmacologica in favore del Mario Negri Sud di Santa Maria Imbaro, in provincia di Chieti.
L’esordio è alla casa di Gabriele D’Annunzio, a Pescara, dove si potrà assistere ad una serata completamente dedicata alla musica da camera napoletana, poi si proseguirà con una serie di date fino al 14 settembre, data in cui si concluderà il tour a Montesilvano (Pescara) presso il Palacongressi, con il Patrimonio Musicale Abruzzese di Michele Mascitti.
Tra i grandi di questa edizione, Gabriele Cassone, con la sua tromba barocca, ed Eric Hallein, con l’organo.
Mencattini ha presentato l’iniziativa nei giorni scorsi, sottolineando la difficoltà dovuta alla mancanza di fondi che non sono previsti per un evento di tale importanza, se non da parte di piccoli sponsor.
“Questo è l’ottavo anno consecutivo che raccogliamo fondi – spiega ad AbruzzoWeb Mencattini – anche se l’evento in modo differente è organizzato da ormai 16 anni. Tutti gli introiti di abbonamenti e biglietti, cd ed altro vengono integralmente devoluti, alla fine di questo festival, alla ‘Fondazione Negri’. Da pochissimo abbiamo saputo che dei giovani ricercatori hanno scoperto una proteina nel settore oncologico e ciò non può che invogliare maggiormente nella raccolta fondi”.
“Certo – prosegue – anche in quella realtà ci sono seri problemi economici, ecco perché vanno aiutati, ci sono degli ottimi ricercatori, molti però sono andati via, altri sono stati licenziati e noi nel nostro piccolo facciamo quello che possiamo. Cerchiamo anche di parlare di questa struttura perché oltre a quella di Santa Maria Imbaro, serve aiuto anche per quella di Milano e quella di Bergamo”.
In genere quanto si riesce a raccogliere con questa iniziativa?
Si parla di cifre che si aggirano intorno a 2 mila euro, l’anno scorso 1.400 circa, due anni fa abbiamo raccolto quasi 2.500 euro.
Il pubblico si dimostra sensibile?
Direi di sì. Abbiamo un pubblico affezionato, anche una grande partecipazione di media e di stranieri appassionati e cultori della musica antica. La nostra è una piccola associazione, eppure abbiamo cinque encomi da parte del presidente della Repubblica: la prima arrivò nel 2004 con Carlo Azeglio Ciampi e l’ultima targa con dedica nel 2010 ci è stata data da Giorgio Napolitano.
Quanto è difficile, se lo è, organizzare un’iniziativa del genere?
Molto, molto difficile. Il fatto è che troviamo un forte ostruzionismo nei nostri confronti a Pescara, soprattutto perché viviamo in una realtà con più facce. Noi facciamo pagare i nostri concerti 1 euro pensando all’organizzazione senza chiedere nulla, mentre altri fanno di queste iniziative un business.
L’associazione non viene in qualche modo aiutata dalle istituzioni economicamente?
Solo dagli sponsor. L’anno scorso per esempio eravamo in bilancio al Comune di Pescara con 6mila euro, ma a noi sono stati dati zero euro. Dalla Regione Abruzzo prendiamo 1860 euro l’anno, mentre molte associazioni godono di parecchi soldi. Però noi facciamo cultura e voglio sottolinearlo sempre: dunque non ci lamentiamo di queste mancanze, andiamo avanti per la nostra strada.
Come avviene la scelta di luoghi ed artisti?
Anche in questo caso siamo autonomi, cerchiamo di portare artisti di grande rilievo proprio per dare risonanza all’evento. Nel 2014 per esempio tra i ‘big’ ci sarà Gabriele Cassone, uno dei più grandi trombettisti al mondo per la musica antica. Lo spirito di questo evento è proprio questo: arte e territorio per favorire la ricerca.



