L’AQUILA – Grande successo di pubblico per l’evento di apertura della rassegna ‘Rossini OuverTour’ che si è tenuto sabato 28 novembre, presso il teatro dei Novantanove.
La nuova rassegna sull’opera lirica promossa dall’associazione Movimus, con il contributo della fondazione Carispaq e di sponsor commerciali, ha scelto come sua sede di apertura simbolicamente proprio il capoluogo, e proseguirà a Rocca Calascio, Scoppito, Navelli, Scurcola Marsicana e Barete, per concludersi a Fossa il 13 dicembre, disegnando un percorso che collegherà come un nastro musicale alcuni tra i più bei comuni della provincia, per far vivere con la musica questi borghi.
L’evento di sabato sera ha visto la partecipazione di artisti di esperienza nazionale e internazionale, tra cui il direttore d’orchestra maestro Ezio Monti, già direttore principale dell’Orchestra filarmonica di Roma, e il baritono, nonché presentatore, Maurizio Zanchetti, che con la sua conduzione brillante e spettacolare ha intrattenuto il pubblico destreggiandosi con scioltezza tra gag e illustrazione storicomusicologica della figura di Rossini.
Giovanissimi i solisti che hanno affiancato Zanchetti sulle luci della ribalta: il soprano Annalisa di Ciccio, di ritorno da una tournée negli Stati Uniti, il mezzosoprano Federica Scimia, e il basso Gianmarco Di Cosimo.
Tra le fila della neonata ‘Orchestra Movimus’, che si è esibita per la prima volta in questa occasione, giovani musicisti emergenti abruzzesi, coadiuvati dall’esperienza di professionisti di lunga carriera.
Alle spalle dell’orchestra si è schierato il coro polifonico ‘The Karol singers’, diretto da Vittorio Lucchese, con MariaPaola Colaiuda maestra di canto.
Durante la serata sono stati presentati ed eseguiti alcuni dei brani più celebri di Rossini: in apertura alcuni estratti dell’opera ‘Il barbiere di Siviglia’, tra i quali l’ouverture a cui si ispira il titolo della rassegna, e alcune celebri arie (‘Largo al factotum’, ‘Una voce poco fa’, ‘La calunnia’).
A seguire, il programma ha spaziato dalla musica da camera della toccante e raccolta sonata a quattro, eseguita dall’intera sezione degli archi dell’orchestra (preparata dal maestro Andrzej Hanzelewicz), alla musica sacra della ‘Petite messe solennelle’, che ha visto la partecipazione di tutte le forze musicali presenti sul palco (orchestra, coro, mezzosoprano), giungendo all’ultimo periodo della produzione rossiniana, con la preghiera e finale del ‘Mosè’.
Ha concluso la serata l’esilarante bis estrosamente eseguito dal Zanchetti e Di Ciccio: il duetto buffo dei gatti composto dallo stesso Rossini, su testo che imita onomatopeicamente il verso del felino.
Entusiasta il direttore del coro e direttore della rassegna Lucchese, che è stato supportato dal lavoro di collaborazione delle coordinatrici Margareth Caroline Coda e Silvia Umile, pianiste e coriste dei ‘The karol singers’, da Domenico Rago, contemporaneamente strumentista, corista e tecnico audiovideo, ma anche da ciascun membro dell’associazione in varie misure.
“Ritengo che Movimus sia un bene che ciascuno dei suoi membri debba sentire come proprio ha dichiarato Lucchese e curare con passione ed interesse. Movimus si sta affermando come una realtà nuova e un’opportunità per il territorio e per la cultura, anche con grandi ambizioni. Accanto al coro, ormai realtà consolidata, e agli eccellenti solisti e al direttore, sono particolarmente soddisfatto del debutto dell’orchestra, che spero e credo possa avere un grande futuro. Per questo voglio ringraziare tutti gli strumentisti e, in particolare Mariachiara Di Cosimo, che ha condiviso questa scommessa, e i maestri Hanzelewicz, direttore dell’ensemble di archi e Fabrizio Casu, violino di spalla”.
“Bravi ragazzi – ha commentato il maestro Monti – si può sempre migliorare musicalmente, ma mi complimento per l’ottimo lavoro svolto. Diceva Beethoven che sbagliare una nota è grave, ma fare musica senza il cuore è imperdonabile, e noi ce l’abbiamo messo tutto, il cuore, oltre alla tecnica”.
“Il concerto di apertura del Rossini OuverTour ha ben rappresentato l’ambizione dell’associazione Movimus di contribuire in modo innovativo alla ricostruzione sociale e culturale del territorio -ha dichiarato il presidente Vittorio Tonus – Abbiamo cercato con successo di avvicinare tutti alla lirica con esecuzioni di alta qualità, ironia, siparietti divertenti e qualche semplice spiegazione utile per comprendere meglio la musica di Rossini. Oggi più che mai c’è bisogno di momenti di promozione della cultura musicale e aggregazione come questi, perciò invito tutti a sostenerci per la realizzazione della nostra ambizione”.



