L’AQUILA – “I problemi dei progetti C.a.s.e. sono altri, di sicuro non un disegno su un muro”.
Sembra quasi un coro, quello di molti abitanti del Progetto C.a.s.e. di Bazzano, frazione dell’Aquila intervistati da AbruzzoWeb per i disegni creati da writers arrivati da ogni parte d’Italia per il Re_ActoFest, in questi giorni in città. Un capitolo, quello dei murales, che sta facendo discutere e molto la cittadinanza.
In un giorno qualunque, abbiamo chiesto cosa ne pensano a chi abita in queste strutture costruite a migliaia per far fronte all’emergenza abitativa post-sisma 2009.
“A me questi murales non dispiacciono – ha dichiarato il signor Fausto – Sono una nota di colore che serve a queste costruzioni. Quello con i mascheroni non so, forse non è così semplice intuire qual è il messaggio che si vuole lanciare, io ho pensato che sia un messaggio sull’integrazione. L’altro, invece, quello si è bello sul serio. Non sono arrabbiato del fatto che non ci abbiano chiesto qualcosa, in fondo questi condomini non sono privati, ma del Comune. E poi, diciamocelo, i problemi di questi progetti C.a.s.e. sono altri, non ci si può arrabbiare per una cosa del genere”.
La signora Rosetta, intenta a stendere i panni, ha le idee molto chiare.
“Siamo così contenti – il suo pensiero – in fondo, sono opere che si possono ammirare in tutta Italia e anche all’estero, perché dovrebbero dare fastidio a noi? E poi, i ragazzi che sono venuti a farli sono stati gentilissimi, ho preparato anche i caffè per loro. Devi dire che mi piace il fatto che questi ragazzi esprimano le loro capacità, insomma, che facciano vedere quello che sanno fare”.
“Si guardi intorno – ha continuato la signora indicando il giardino pieno di fango dopo le piogge notturne – crede che il problema siano questi disegni? Stiamo pagando molti soldi per la manutenzione e poi ci lasciano così, guardi, guardi questa strada piena di fango. È vero ed è giusto che qui le macchine non passino, ma dovrebbero asfaltare tutto, proprio come hanno fatto a Paganica. Ci dovrebbero giocare i bambini, ma dove? Guardi qui, un po’ di pioggia ed è diventato tutto fangoso. No, no, i problemi di questi palazzi sono altri, non quei disegni che a me piacciono!”.
Anche il signor Filiberto Giorgetta non sembra disturbato da questa novità, ma più preoccupato dalle condizioni del resto.
“Sa, questi disegni sono espressione di un certo tipo di arte, sono sicuramente validi e sono belli da vedere, poi credo si integrino bene in questo contesto. I problemi sono altri, sono quelli della manutenzione degli spazi comuni e degli appartamenti”.
La moglie del signor Filiberto, la signora Vera Zarlinga, è parsa particolarmente informata ed entusiasta per questi disegni e ha spiegato che conosceva già bene questi tipi di opere.
“Il fidanzato di mia figlia – ci dice – fa questi disegni, ha partecipato anche al murales sul muro sotto la salita di Collemaggio, a me piacciono. La mia opinione è positiva, certo, non devono essere imbrattamenti a caso, ma sono disegni che, fatti bene, sono delle vere e proprie opere d’arte. Sono soddisfatta, hanno dato un po’ di colore alle palazzine”.
Disegni che hanno acceso il dibattito cittadino e politico, ma che non tutti hanno notato da subito.
Il signor Gabriele racconta di averli visti da poco e di sfuggita.
“Non mi ero accorto di nulla, non mi dispiacciono. La cosa che spero veramente sa qual è? Che, vista la crisi, questi ragazzi siano pagati per il loro lavoro. E, aggiungo qui abbiamo altri problemi. Le polemiche? Sono le classiche chiacchiere dell’Aquila, non hanno importanza”.
Anche la signora Maria ancora non ha fatto in tempo a vederli, ma suo marito sì.
“Mi ha detto che sono belli, gli piacciono. Quando sono venuti a chiederci il permesso per farli eravamo un po’ incerti perché non sapevamo che cosa avrebbero fatto, invece poi mio marito li ha visti ed è rimasto soddisfatto, sono una cosa bella un modo per abbellire”.
I ragazzi sono passati, quindi, nelle palazzine scelte per fare questi disegni per chiedere il parere degli inquilini.
“Abbiamo dato il nostro consenso – ha spiegato Giuseppina Mastropietro – e devo dire che non mi danno fastidio, anzi”.
L’unica a uscire dal coro è stata una ragazza, beccata di corsa per un appuntamento. “Non capisco il senso di questi murales”.
ASSESSORE LEONE: “AUTORIZZATI, STOP STERILI POLEMICHE”
“La rassegna di street Art è un’iniziativa organizzata dall’Associazione Re Acto in collaborazione con il 3.32, a cui il Comune dell’Aquila ha dato il suo patrocinio, a costo zero”.
Lo dichiara l’assessore comunale alla Cultura Betty Leone, in relazione alle recenti polemiche sulla rassegna che sta interessando, in questi giorni, il progetto C.a.s.e. di Bazzano.
“Abbiamo aderito volentieri e con entusiasmo al progetto e alla richiesta dell’associazione di avere dal Comune la disponibilità di luoghi da riqualificare. Un’iniziativa – prosegue l’assessore – perfettamente in linea con l’idea che l’amministrazione sta portando avanti in ambito culturale. Quella di lanciare, un messaggio di rinascita e di bellezza, attraverso l’arte, nei luoghi di un città terremotata”.
“L’obiettivo della rassegna – spiega – è quello di riqualificare tali luoghi, trasformandoli in veicoli di socialità e di cultura. A collaborare al progetto sono artisti di fama nazionale ed internazionale che hanno voluto dare un segnale d’attenzione alla nostra città, offrendoci la loro creatività. Ci dispiace che ci si stato poco tempo per preavvisare gli abitanti del progetto C.a.s.e. di Bazzano. Tuttavia siamo fiduciosi che il coinvolgimento della popolazione, avvenuto durante la realizzazione delle opere, e il risultato finale di grande spessore, faranno superare le iniziali diffidenze e metteranno a tacere le sterili polemiche di questi giorni”.



