TERAMO – Dopo 12 anni c’è una sentenza a dire che la vita di Maria Teresa Nallira non doveva finire così.
Lo ha – come riporta Il Centro – il tribunale civile che ha condannato la Asl di Teramo a risarcire i genitori con 872mila euro.
La piccola, morta nel 2008, è stata stroncata da una leucemia linfoblastica acuta diagnosticata in ritardo a soli 6 anni.
Il medico che in quei giorni si occupò della piccola – si legge ancora sulle colonne del Centro – è stata condannata in primo grado e assolta in appello.
Il ricorso presentato in Cassazione dai familiari della piccola è stato dichiarato inammissibile e la sentenza è passata in giudicato. È rimasta però in piedi la causa civile, con i familiari sempre assistiti dall’avvocato Vincenzo Di Gialluca, avviata dopo un procedimento di mediazione cui l’azienda sanitaria non si è presentata e conclusa dopo otto anni.



