VASTO – La stagione in Moto 2 non è andata come si aspettava.
Andrea Iannone ha vinto ‘solo’ due gare, ma è comunque stato tra i migliori della categoria.
Da martedì, però ci sarà da pensare alla MotoGp.
“Lo scorso anno – ha detto il pilota originario di Vasto – mi lamentavo della Suter, ho fatto praticamente gli stessi punti e le stesse vittorie. Quello che è stato è stato, sono qui per guidare la Ducati”.
Iannone ha le idee chiare, con la classe regina non si scherza.
“Non voglio strafare, devo imparare tutto – spiega – Con la D16 ho solo fatto dei test al Mugello, dove mi sono divertito tanto. Ma le gare sono una cosa diversa. Spero di poter provare il più possibile in questi giorni, poi a fine novembre ci saranno altri giorni di prova sulla pista spagnola di Jerez”.
Arrivare in Ducati dopo il fallimento di Valentino Rossi è un’eredità difficile ma, per Iannone, non sembra essere un problema.
“Rossi è sempre stato il mio idolo – assicura – e il fatto che passi in Yamaha è solo un bene per lui, che ritengo ancora un pilota competitivo. Per quanto riguarda la sua storia con la Ducati, mi spiace che non sia andata; ma io, parlando con i ragazzi nel box, vedo una gran voglia di riscatto e questo non può che essere uno stimolo per loro a fare meglio”.
“Per quanto mi riguarda sono molto felice di essere qui – aggiunge ancora – volevo iniziare con la Ducati, per me è una moto divertente. Poi volevo la sicurezza di una casa dietro alle spalle. In questi anni ho sempre sofferto a causa di budget non sempre precisi. Adesso potrò pensare solo a guidare”.
Per Iannone l’obiettivo per la stagione che sta per iniziare è sempre uno: sconfiggere Marquez.
“Chiaro che mi devo confrontare con un ‘rookie’ – ha detto Andrea – e con Marc ho battagliato parecchio, quindi il mio obiettivo è lui anche se so benissimo che inizia su una moto molto competitiva. Per quanto riguarda gli altri della Moto 2 che saliranno di categoria sono certo che anche Bradley Smith non andrà piano, ma per me Marquez sarà il riferimento”.






