MOSCA – Da Mosca arriva l’immagine shock di uno scorcio di vita nel carcere di Butyrskaja.

Sembra di trovarsi davanti un lager nazista o un gulag di Stalin, ma lo scatto appartiene e rappresenta la Russia di oggi, quella di Vladimir Putin.

La foto, che risale al 2009 quando il presidente era premier, è un colpo molto duro all’immagine internazionale dei vertici russi e mette in imbarazzo il Cremlino, che ha recentemente avviato un’inchiesta sul caso Magnitskij, il giovane avvocato russo che aveva denunciato la macchina della corruzione in Gazprom e morto misteriosamente durante la detenzione.

La Russia continua a parlare di morte naturale, anche se ha ammesso la possibilità che ci sia stato qualche errore di valutazione da parte dei medici delle prigioni, visto che l’uomo soffriva di gravi problemi gastrici.

Il giovane avvocato, arrestato con l’accusa di frode fiscale, era infatti diventato anche un testimone per fare luce su alcuni affari di Gazprom.

E la sua morte improvvisa ha lasciato troppe ombre. Che si fanno ancora più cupe con la foto pubblicata dalla stampa britannica.

(fonte leggo.it)