L’AQUILA – L’Aquila è la seconda provincia italiana, e la prima in Abruzzo, dove si verificano più incidenti mortali sul posto di lavoro.
È questo il dato allarmante che emerge dal rapporto annuale elaborato dall’Osservatorio sulla sicurezza sul lavoro Vega Engineering di Mestre, che ha analizzato i dati relativi al 2011, quando a livello nazionale si sono registrate 553 morti bianche rispetto ai 526 casi del 2010.
Stando ai dati contenuti nel rapporto, nella provincia aquilana lo scorso anno si sono verificati 10 casi di infortunio mortale sul luogo di lavoro su un totale di circa 117 mila occupati, con un indice di incidenza sugli occupati dell’85,1 per cento (la prima in classifica è Nuoro con un’incidenza dell’88,1 per cento).
Basti ricordare il settembre “nero” dello scorso anno, quando si sono verificati ben due incidenti mortali nel giro di pochissimi giorni: il 2 settembre Nicola Salvi, 52 anni, è rimasto schiacciato da una trave di quasi una tonnellata alla Forex di Bazzano (L’Aquila), mentre il 7 l’operaio romeno di 41 anni Aurelian Lucian Moldovan, morto ad Avezzano (L’Aquila) dopo una caduta nel cantiere dove lavorava.
La Provincia aquilana è comunque scesa di una posizione rispetto ai rislutati del rapporto effettuato dallo stesso osservatorio in relazione ai primi 6 mesi del 2011, quando risultava al primo posto a livello nazionale con 4 morti su 111 mila occupati.
Non se la passano bene le altre province abruzzesi. Chieti è al 7° posto con 10 morti su 139 mila occupati e un indice di incidenza del 71,6 per cento, mentre Teramo occupa la 35ª posizione con 4 morti su circa 118 mila lavoratori. Meglio Pescara, che occupa l’85° posto con due casi di infortunio mortale su 117 mila.
Con questi dati, L’Abruzzo si piazza al 3° posto nella classifica nazionale delle regioni italiane, con 26 morti e un indice di incidenza sul numero degli occupati del 52,7 per cento, preceduta da Val d’Aosta al primo posto e Molise al secondo.
Se si considerano invece i casi di morti sul lavoro nel biennio 2010-2011, la classifica risulta variata, con Chieti al 4° posto e L’Aquila al 10°, Teramo invariata al 35° e Pescara all’83° posto. (e.m.)





