L’AQUILA – “Il nostro Paese piange una grande donna. Un’intellettuale brillante, capace come poche di leggere la realtà della sinistra italiana. Comunista libera, femminista, è legata alla storia della nostra città per aver sposato il segratario del Partito Comunita Italiano della Federazione dell’Aquila Umberto Scalia, da cui ha avuto un figlio e una figlia, nell’immediato dopoguerra”.

La morte della giornalista e scrittrice Miriam Mafai ha lasciato il segno nella sinistra italiana. Tra i tanti messaggi di cordoglio di questi giorni, è arrivato anche  quello del segretario comunale di Rifondazione comunista dell’Aquila Goffredo Juchich, candidato consigliere alle prossime amministrative nella coalizione che appoggia il candidato sindaco Massimo Cialente.

“La Mafai – scrive Juchich – lascia un grandissimo vuoto nella sinistra italiana. GIornalista e scrittrice con il passaggio nelle testate più importanti della stampa italiana, è stata capace di consacrarsi nel ristretto novero degli intelletuali liberi di questo paese. Oggi, nel giorno dei suoi funerali, i comunisti aquilani ne ricordano l’impegno politico e giornalistico”.