PESCARA – La morte di Duilio Fornarola, l’83enne deceduto mentre era in gara durante la Maratona Dannunziana, è diventata un caso.
A sollevarlo, tirando in ballo i soccorsi, è Sara Marcozzi, capogruppo M5S in Consiglio regionale, che ha richiesto con urgenza alla direzione regionale per le Politiche della Salute la trasmissione dell’elenco delle associazioni autorizzate da Regione Abruzzo al trasporto di infermi e feriti.
“Con questo appello alla trasparenza non stiamo giudicando nessuno, anzi stiamo soltanto facendo chiarezza su una situazione grave – ha spiegato la Marcozzi – ma secondo alcune segnalazioni sarebbero diverse le ambulanze che si sono avvicendate, dunque forse non è stato studiato un adeguato piano di pronto intervento”.
“Un primo soccorso – ha aggiunto la Marcozzi – sarebbe stato prestato da Abruzzo Ambulanze, poi sarebbe stato invece contattato il 118, forse perché durante il primo intervento mancavano delle attrezzature adeguate. Dunque, bisogna individuare dov’è stato l’errore ed intervenire soprattutto per evitare altri drammi come questo in futuro. Dunque ora attendiamo i dati richiesti per poi capire il da farsi”.
Non si è fatta attendere la risposta dell’assessore allo Sport del Comune di Pescara Giuliano Diodati, del Partito democratico.
“Ci stupisce molto il passaggio relativo alle responsabilità che ci vengono addebitate circa le unità di soccorso presenti alla gara, poiché si sostiene che il Comune avrebbe affidato il servizio di copertura ad una società particolare di volontari di Francavilla al Mare, la Abruzzo Ambulanze, il che non corrisponde assolutamente al vero'”.
Secondo l’assessore infatti, il Comune di Pescara, da sempre, “a prescindere dalle amministrazioni in carica e per ogni manifestazione che si svolge sul suo territorio, riceve richieste da parte delle associazioni di patrocini o contributi all’evento, nel caso di specie dall’Asd Farnese Vini, ‘motore’ della Maratona da 14 edizioni”.
”In favore del progetto presentato da detto soggetto – ha sottolineato Diodati – il Comune di Pescara anche quest’anno, ha deliberato con un atto di Giunta, delibera numero 661 del 14 ottobre 2014, a seguito di una serie di attività propedeutiche alla migliore riuscita dell’evento che si è svolto 5 giorni dopo. Un iter identico a quello degli anni precedenti. Anzi, a dire il vero evaso con tre giorni di anticipo rispetto al 2013 perché all’epoca la delibera di Giunta numero 781 era del 18 ottobre del 2013 e l’evento si è svolto il 20 ottobre”.
”Gli impegni assunti dalla delibera del 2014 verso la manifestazione – ha aggiunto – sono esattamente gli stessi che il Comune ha assolto durante l’era del sindaco Luigi Albore Mascia, nessuno escluso. E in nessuna edizione, come in nessun caso simile, l’Ente è stato mai appaltante delle autorizzazioni agli organizzatori, men che meno per quanto riguarda l’assistenza sanitaria”.
Secondo la ricostruzione in merito alle responsabilità, uno degli ultimi punti di tutte le delibere sulla maratona degli anni scorsi, evidenzia che l’amministrazione comunale è esonerata da ogni responsabilità di fatto e di diritto per danni a persone o a cose che dovessero verificarsi prima, durante e dopo la manifestazione.
”A tal proposito – ha concluso l’assessore Diodati – non ci risulta neanche, né negli atti relativi all’evento precedenti al 2014, né dagli impegni di spesa saldati dalle casse del Comune, che l’Ente abbia mai pagato ambulanze da porre sul percorso negli anni scorsi, come invece riferito”.




