CHIETI – “Teodoro Buontempo è stato, per tante generazioni cresciute a destra, un esempio e un maestro”.

Questo il ricordo del deputato e vice coordinatore regionale del Popolo della libertà, Fabrizio Di Stefano, che proprio da Buontempo raccolse il timone di Alleanza nazionale in Abruzzo, dopo il commissariamento seguito alla morte di Nino Sospiri.

“Con Buontempo ci si poteva anche non trovare d’accordo, come è capitato a tanti di noi – sottolinea Di Stefano – ma certamente nessuno poteva mettere in dubbio la grande passione e l’onestà morale e intellettuale del personaggio”.

“Per noi abruzzesi – aggiunge l’esponente pidiellino – è stato motivo di orgoglio per la tipicità del suo impegno politico e per le mitiche vicende delle sue notti romane passate a dormire dentro la 500 o nella sede del Secolo d’Italia“.

“Perché Buontempo – dice ancora Di Stefano – ha avuto una vita dura, combattuta giorno per giorno con difficoltà, mantenendosi, agli inizi, anche vendendo porta a porta il quotidiano di partito”.

“Ma è stato anche un precursore dei tempi – spiega Di Stefano – che aveva capito prima di altri l’importanza della comunicazione, fondando nella storica sede romana del Fronte della gioventù di via Sommmacampagna una delle prime radio libere degli anni Settanta”.

“Perdiamo un altro importante pezzo della storia politica della destra abruzzese – conclude – dopo la scomparsa di Nino Sospiri, avvenuta nel 2006”. (pi.bi.)