PESCARA – La procura della Repubblica di Pescara, titolare dell’inchiesta sulla morte di Piermario Morosini, ha acquisito le immagini relative ai fatti accaduti dentro lo stadio Adriatico.

I fotogrammi Sky dimostrano che dal momento del malore dell’atleta a quando l’ambulanza esce dal terreno di gioco passano sei minuti e 24 secondi.

Tra le intenzioni degli investigatori c’è quella di monitorare tutto quanto successo, specie in relazione ai soccorsi effettuati sul giocatore del Livorno.

Fonti interne al palazzo di giustizia spiegano però che i risultati dell’autopsia effettuata ieri sera dal dottor D’Ovidio “già danno una grossa risposta”.

Intanto il feretro dello sfortunato calciatore è stato portato allo stadio di Livorno per l’ultimo saluto dei tifosi amaranto. In 8 mila hanno affollato il “Picchi”, dove sono risuonate le note di Jovanotti e Ligabue, la musica che il “Moro” amava ascoltare.

NIENTE AUTOSOSPENSIONE, IL VIGILE DELL’AUTO IN SOSTA È IN FERIE

Altro che autosospensione, il vigile urbano che ha causato soccorsi rallentati a Piermario Morosini parcheggiando l’auto in divieto di sosta è in ferie.

“La responsabilità del vigile è chiara e chi sbaglia deve pagare”, aveva detto ieri il sindaco Luigi Albore Mascia, aggiungendo che “l’agente si è autosospeso in attesa della decisione del Collegio disciplinare”.

In realtà, successivamente, è emerso che l’istituto dell’autosospensione non è previsto dalle norme e l’interessato (è un maggiore) sta usufruendo fino al prossimo 25 aprile delle ferie arretrate relative al 2011.

Nei prossimi giorni si svolgerà il contradditorio tra gli avvocati dell’agente e i membri del Collegio del Comune di Pescara, composto da Stefano Ilari, direttore generale del Comune, Carlo Maggitti, comandante della Polizia municipale, e Gabriella Pollio, dirigente del Personale del Comune di Pescara.

IL SALUTO DEI TIFOSI LIVORNESI

“Sei nei nostri cuori, Moro sei nei nostri cuori”: così i tifosi livornesi riuniti allo stadio ‘Picchi’ hanno accolto il feretro di Piermario Morosini mentre risuonavano le note delle canzoni di Jovanotti e di Ligabue che il giocatore amava ascoltare.

“Sei uno dei noi”, hanno gridato a lungo dagli spalti dove ad attendere la salma, entrata nello stadio alle 14,55, si sono radunate più di 8 mila persone.

Prima di lasciare lo stadio, dopo circa 15 minuti, la salma è stata benedetta dal vescovo Simone Giusti.

Il presidente del Livorno calcio, Aldo Spinelli, che aveva indosso la maglia numero 25 di Morosini, così come tutti i calciatori, dopo averla stretta al petto, l’ha lanciata dalla tribuna e due giocatori del Livorno l’hanno deposta sulla bara.

SOCCORSI IN SEI MINUTI E 24 SECONDI

Da quando Piermario Morosini inizia a barcollare a quando l’ambulanza con il giocatore dentro è uscita dallo stadio sono passati in totale 6’24”. Si evince dall’analisi delle immagini live di Sky da cui si possono determinare i tempi del soccorso.

Le riprese integrali mostrano il giocatore che comincia a barcollare al 29’41” del primo tempo e l’ambulanza che parte dal terreno di gioco al 36’05”.

Questi tempi sono scanditi dal timer del tempo di gioco in sovraimpressione sulle immagini.

Le riprese sono già state acquisite dalla procura di Pescara, e fonti interne al palazzo di Giustizia hanno giudicato “molto interessante” il dato temporale intercorso tra il malore e la partenza dell’ambulanza.

Morosini barcolla al 29’41” per 7 secondi e dal momento in cui cade per terra a cui arriva il massaggiatore del Pescara passano altri 8 secondi e solo 6″ da quando è girato a pancia all’aria per i primi soccorsi.

Al 30’11” i paramedici hanno già infilato la cannula per la ventilazioni in bocca e si vedono segni di vitalità del giocatore: c’é confusione intorno a Morosini. Le immagini scorrono ma non inquadrano sempre il soggetto soffermandosi sui compagni e su scene di disperazione.

Al 31’30”, quindi dopo 1’49” dal malore si vede un medico effettuare il massaggio cardiaco e per terra vicino al giocatore si intravede una barella. L’ambulanza fa il suo ingresso sul terreno di gioco al 33’23”, esattamente 3’42” dopo il malore di Morosini, e dopo 10 secondi inizia il trasporto del giocatore del Livorno verso il mezzo di soccorso.

Nel frattempo probabilmente l’arbitro ha sospeso la partita e quindi il timing sul video sparisce: ma il computer della regia Sky che ha permesso all’Ansa di visionare il filmato segna la partenza di Morosini dal terreno di gioco dentro l’ambulanza dopo 2’14” dallo stop.

In totale dal malore alla partenza nel mezzo di soccorso sono quindi passati 6 minuti e 24 secondi.