L’AQUILA – “Dopo Berlusconi, anche Monti fa campagna elettorale sul terremoto, parlando di scandali”.

Ad affermarlo è Stefania Pezzopane, assessore alle Politiche sociali del Comune dell’Aquila, a poche ore dalle dure parole che Mario Monti ha riservato alla gestione della ricostruzione della città dell’Aquila.

“Scandali tutti legati alla gestione del precedente governo e con cui L’Aquila e gli aquilani non hanno nulla a che vedere. Al contrario molte truffe, come i fondi ex Giovanardi, le scuole, la questione del Lotto, la Commissione Grandi Rischi e il G8 si sono consumate sulla pelle degli aquilani. E sono stati proprio gli aquilani a denunciarle”.

“Quanto a Monti, se avesse voluto fare davvero una cosa utile per le nostre zone terremotate – spiega la Pezzopane – avrebbe potuto concedere il contributo agevolato, anziché optare per una formula affannosa e complessa, che il prossimo governo sarà costretto a rivedere”.

“Paradossalmente quello del contributo agevolato, nelle carte del governo, si chiama ‘metodo Abruzzo’, ma per una stravaganza tutta montiana, si applica in Emilia e non in Abruzzo – puntualizza – Su una cosa Monti non sbaglia. La gestione del terremoto, a differenza dell’Abruzzo, in Emilia è stata affidata a un presidente della Regione, che l’ha saputa gestire in maniera efficace”.

“Non si può tuttavia scaricare sugli abruzzesi, il peso di gravi responsabilità, che stanno in capo al governo Berlusconi e alla dissennata gestione commissariale. Sono queste la vera causa della politica di Bruxelles”, conclude l’assessore.