MONTESILVANO – Un giovane senegalese di 26 anni, residente nel quartiere “nordafricano” di via Ariosto a Montesilvano (Pescara), è stato accoltellato al petto da un connazionale al culmine di una lite avvenuta nella tarda serata di ieri.
Il ferito, soccorso dal 118 e giudicato guaribile in dieci giorni dai medici dell’ospedale di Pescara, è stato arrestato dai carabinieri perché clandestino.
Sono invece in corso le ricerche dell’aggressore che, dopo la lite, si è dato alla fuga. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, la lite, avvenuta con tutta probabilità nel piazzale di uno dei condomini, sarebbe iniziata per futili motivi.
L’aggressore avrebbe tirato fuori il coltello, colpendo l’altro sul torso, per poi fuggire.
Sul posto sono intervenuti gli uomini del 118, che hanno trasportato il senegalese all’ospedale di Pescara.
Subito dimesso per le sue condizioni non gravi, il giovane era senza documento ed è stato identificato attraverso le impronte digitali.
I carabinieri di Montesilvano hanno così accertato che nei suoi confronti era stato emesso, a ottobre, un decreto di espulsione.
Per questo è stato arrestato e si trova ora in una cella di sicurezza della caserma dei carabinieri. Sarà processato per direttissima.
FORCONI (FORZA NUOVA), ”ORA PROVVEDIMENTI EFFICACI”
PESCARA – “Ora basta con le prese in giro, ci vogliono provvedimenti a lungo termine ed efficaci da parte del prefetto, del questore e del sindaco”.
È il commento del segretario di Forza Nuova Montesilvano, Marco Forconi, dopo l’accoltellamento nel quartiere africano a Montesilvano (Pescara).
Forconi, ricordando i fatti di cronaca avvenuti nell’ultimo mese, chiede di “farla finita con l’uso buonista della carota con coloro che conoscono solo la legge del bastone” e sostiene “la necessità di un’opera di ricostruzione sociale e morale”.






