PESCARA – In Abruzzo le colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici sono 48 per le auto e 29 per le biciclette: numeri doppi rispetto allo scorso anno, ma che non bastano per migliorare la posizione della regione rispetto alle altre d’Italia.
Il dato è contenuto in “Le città elettriche”, il primo rapporto sulla nuova mobilità urbana di Legambiente, realizzato in collaborazione con MotuSe (associazione per la mobilità elettrica), presentato la scorsa settimana a Pescara, che fotografa lo stato dell’arte sui 104 capoluoghi di provincia italiani, con in testa il Nord, e in particolare la città di Milano.
Peggio dell’Abruzzo, come riporta Il Centro, solo il Molise, la Basilicata e la Calabria. Ieri Legambiente ha firmato anche un protocollo d’intesa con il Polo regionale Inoltra per l’innovazione nel trasporto e nella logistica, e l’Istituto tecnico Mo.St (mobilità sostenibile).
Chieti, ha spiegato durante l’incontro il presidente regionale di Legambiente, Giuseppe Di Marco, è all’83esimo posto, L’Aquila all’89esimo e Teramo invece al 104esimo, mentre Pescara è al 55esimo posto in classifica.
“La sfida del clima – ha detto Di Marco – è la più urgente, globale e difficile che abbiamo davanti per salvare il pianeta, ma rappresenta anche un’occasione unica per costruire concretamente una mobilità a emissioni zero attraverso politiche capaci di riuscire a far crescere gli spostamenti in bici, a piedi, il trasporto pubblico e la mobilità elettrica. Dobbiamo convincerci del fatto che uscire dall’inquinamento che contraddistingue i nostri centri urbani è possibile e al contempo possiamo riappropriarci di piazze e strade, rendendo più vivibili e sicure le nostre città”.
Il consorzio Inoltra, secondo quanto riportato al quotidiano d’Abruzzo dal vice presidente del polo, Antonio Di Cosimo, è in procinto di avviare progetti sperimentali per lo sviluppo di servizi alla mobilità sostenibile “integrabili con i Pums comunali (i piani della mobilità urbana)”, “un progetto ambizioso, che risponde all’esigenza di indurre i cittadini a parcheggiare il mezzo proprio per utilizzare i mezzi ecologici per spostarsi”.






