L’AQUILA – Sensibilizzare le persone sul tema, ancora troppo conosciuto dai più giovani, della prevenzione del cancro al seno.

Questo, secondo il chirurgo senologo e presidente provinciale della Lega italiana per la lotta contro il cancro (Lilt), Antonio Addari, il messaggio sotteso all’ideazione della prima fascia della bellezza “Miss Lilt L’Aquila”, creata dal fotografo marsicano Antonio Oddi, in collaborazione con lo stesso Addari.

“Uno dei modi per sconfiggere il tumore – spiega infatti il medico ad AbruzzoWeb – è proprio quello di cercare di batterlo sul tempo e questo si può fare innanzitutto attraverso la prevezione mirata e la diagnosi precoce”.

E proprio oggi è prevista, alle ore 17.30, presso la sala consiliare del Comune di Avezzano (L’Aquila), la conferenza stampa di presentazione del progetto a spiccato carattere sociale.

Un progetto, quello della fascia della bellezza, andato a battessimo quest’anno, grazie a un fortunato connubio tra fotografia e medicina. Ideato e fortemente voluto da Oddi, già in passato supporter di primo piano di una serie di iniziative a sfondo sociale, poco meno di un mese fa, con la benedizione del parroco di Trasacco don Francesco Grassi, ha ricevuto anche il beneplacito della Chiesa.

“La nostra volontà – afferma ancora Addari che, come Oddi, non è nuovo a questo tipo di progetti – è stata soprattutto quella di permettere che il concetto di bellezza potesse assumere un carattere prettamente sociale a fianco della lotta al cancro al seno, una malattia grave ma che, nonostante la sua forte attualità, è ancora troppo poco presa in cosiderazione”.

Come infatti tiene a precisare lo stesso “padre” della Lilt “ogni anno questo tipo di tumore colpisce in media 50 mila donne italiane e, di queste 50 mila, ben 11 mila perdono la vita”.

“Se poi consideriamo la fascia giovanile – aggiunge in tal senso – allora la questione si fa ancora più complessa”.

Non a caso tutti gli esperti lamentano da sempre una scarsa adesione alle cure e ciò avviene propio a causa della mancata prevenzione, nonostante negli ultimi anni l’incidenza del cancro tra le persone sotto i 45 anni sia cresciuta all’incirca del 29 per cento. E se buona parte di queste diagnosi è da annoverare tra i casi di malattia non invasiva, contestualmente si assiste anche a una crescita reale di situazione caratterizzate da forme sempre più gravi.

“Per le donne giovani – spiega lo stesso Addari – il rinnovo cellulare è molto più veloce e, proprio per questo, la malattia ha più possibilità di svilupparsi rapidamente rispetto alle adulte. Quale metodo migliore, quindi, se non quello di fare in modo che siano proprio le ragazze giovani, belle e in salute ad essere le prime testimonial di una così importante campagna di sensibilizzazione?”

Attraverso la fascia “Miss Lilt” si va infatti a rivalutare completamente l’immagine della classica reginetta di bellezza fine a se stessa visto in quanto, una volta eletta, la vincitrice del contest diventerà di diritto il volto femminile del progetto promosso dal centro Lilt di Avezzano (L’Aquila) che, programmato per il mese di ottobre, sarà completamente dedicato alla prevenzione per quel che concerne il  territorio aquilano.

Ma non finisce qui. Il concorso, che più precisamente prenderà il via nel luglio prossimo, permetterà alla prima classificata anche di accedere di diritto alla finale nazionale ufficiale di Miss Mondo Italia che si terrà a Gallipoli nel 2016.

“Grazie a Miss Mondo – conclude Addari – questa campagna di sensibilizzazione avrà un impatto mediatico consistente, anche e soprattutto per quel che riguarda il legame tra il tema della prevenzione e l’immagine in salute delle protagoniste del contest. Tutti devono comprenderne l’importanza perchè diagnosi precoce vuol dire a tutti gli effetti tempestività e, quindi, maggiore possibilità di individuare la malattia sin dalla sua fase iniziale”.