L’AQUILA – Prima notte nel dormitorio allestito presso la sala riunioni della mensa di Celestino per i giovani richiedenti asilo che da settimane dormono all’addiaccio all’Aquila.

Dopo giorni di feroci polemiche, infatti, l’assistenza verrà garantita in locali che non sono soggetti a ordinanza di demolizione”, come la mensa, ha riferito Paolo Giorgi, della Fraterna Tau Onlus, a margine di un sopralluogo effettuato in mattinata dalla Polizia municipale nell’area della chiesa di San Bernardino in Piazza d’Armi, struttura provvisoria in legno realizzata dopo il terremoto del 2009.

Intanto, fanno sapere fonti della Questura, dei 30 ragazzi presenti all’Aquila, almeno 24 dovrebbero essere trasferiti entro domani in altre strutture in Calabria. Ma, nei prossimi giorni, sono attesi altri arrivi in città.

Il caso è scoppiato a seguito della proposta di ospitarli nella chiesa di San Bernardino in Piazza d’Armi, struttura provvisoria in legno realizzata dopo il terremoto del 2009, avanzata da Giorgi e respinta dall’assessore comunale all’Urbanistica, Francesco De Santis, che ha ribadito trattarsi “non di sua personale posizione, bensì del Comune”.

Sulla struttura di piazza d’Armi, costruita nell’immediato post-sisma, di fatto, pende un’ordinanza di demolizione, legata alla cessazione delle funzioni di emergenza sisma.

La Onlus sottolinea l’importanza di distinguere tra chiesa e servizi: la demolizione riguarda chiesa e “conventino” annesso, mentre mensa e area servizi possono restare operative fino al rientro nella sede originaria. La via d’uscita sarebbe un “rinnovo di convenzione”, con trasferimento della proprietà dell’intero complesso al Comune dell’Aquila e gestione dei servizi a Fraterna Tau.

“L’ex chiesa in Piazza d’Armi non ha alcun titolo per diventare un dormitorio” ha detto l’assessore De Santis, aggiungendo che il Comune non consentirà occupazioni abusive di una struttura destinata a demolizione e che la priorità è garantire “sicurezza e legalità”.

L’assessore risponde, poi, provocatoriamente al Pd che contesta la posizione del Comune invitando il partito di opposizione a mettere a disposizione la loro sede “in via Paganica per ospitare i migranti”.