L’AQUILA – Dormiranno in chiesa i migranti senza fissa dimora che, dallo scorso autunno, arrivano all’Aquila passando le notti in strada al freddo, dentro tende e altre sistemazioni di fortuna.
Una decisione destinata ad alimentare una lunga scia di polemiche quella della onlus Fraterna Tau: come rivelato dal Tgr Rai Abruzzo – servizio di Alberto Orsini –, l’associazione ha annunciato agli Enti che da mercoledì 7 gennaio saranno aperte le porte della chiesa di San Bernardino in Piazza d’Armi.
Un dormitorio che accoglierà massimo 30 persone bisognose: secondo quanto spiegato, un gruppo di 24 stranieri è già stato selezionato.
Potranno trattenersi in chiesa dalle 20 alle 10 del mattino seguente, dopo aver cenato alla vicina mensa dei poveri.
“Un gesto di umanità e coerenza evangelica”, lo definisce il presidente del Movimento celestiniano Paolo Pierino Giorgi.
Da valutare la decisione dell’Amministrazione comunale che con i gestori della chiesa e della mensa ha un contenzioso aperto davanti ai giudici amministrativi. L’Ente ritiene abusiva la struttura, sorta dopo il terremoto 2009, e pertanto da demolire.






