FRANCAVILLA AL MARE – “Va dato atto alla Regione Abruzzo di avere dimostrato una grande sensibilità verso l’economia sociale e di mercato utilizzando lo strumento del microcredito per sostenere le attività di crescita economica e sociale. In Italia questo strumento si è rivelato di grande portata. Si pensi solo che, secondo i dati sviluppati dall’Enm, in un triennio sono stati creati 20mila posti di lavoro, infatti per ogni microcredito concesso c’è un moltiplicatore di 2,43 occupati”.
Lo ha dichiarato Mario Baccini, presidente dell’Ente nazionale per il Microcredito (Enm), partecipando al convegno organizzato dalla Regione Abruzzo “Il microcredito in Abruzzo. Quale strumento di crescita territoriale e inclusione sociale”.
Baccini ha quindi proseguito spiegando come “le politiche di innovazione, financial education e servizi ausiliari sono essenziali per garantire che lo strumento del microcredito sia funzionale e rispetti la sua natura”.
“Infatti senza servizi ausiliari non si puo’ parlare di microcredito ma solo di piccoli prestiti o progetti assistenzaili. Il microcredito è un programma di garanzie complesso che consentono di non avere un default e mortalità dell’azienda subito dopo la sua formazione”.
Per concludere il presidente Baccini si è soffermato sui tassi di interesse che “devono essere compatibili con i business plan presentati per garantire la restituzione del prestito. Se gli enti locali vogliono intervenire con una strategia politica di prevenzione sociale e sostegno a fasce protette determinate possono intervenire in modo mirato sull’abbattimento dei tassi”.






