CHIETI – “Il Mezzogiorno e lo sviluppo negato”. Si chiama così il libro scritto dal senatore Fabrizio Di Stefano insieme a Piero Carducci, volume che verrà presentato venerdì prossimo alle ore 18 al teatro Marrucino.

“C’è bisogno di una politica che vada nella direzione della solidarietà e della sussidiarietà – scrive il senatore nelle conclusioni del volume – con il coinvolgimento delle classi dirigenti del Sud al fine di superare il ritardo ormai divenuto intollerabile del Mezzogiorno d’Italia. Poiché, se è giusto denunciare un processo d’unificazione realizzato in maniera sbagliata, non si possono giustificare i vizi che hanno per troppo tempo caratterizzato i metodi ed i comportamenti delle popolazioni e delle classi dirigenti meridionali”.

“Lo sviluppo del Sud è possibile, purché lo si voglia  – scrive ancora Di Stefano – ma richiede una rinnovata determinazione e il totale ripensamento degli strumenti di politica economica e sociale finora messi in opera. Un lavoro impegnativo, ma non utopico. Non vuole, e non può essere, quello di Cantiere Abruzzo Italia, un tentativo pretenzioso”.

“Uno dei propositi più importanti – conclude il senatore – è proprio quello di donare ai nostri giovani strumenti conoscitivi nuovi e appropriati, veramente alternativi, che permettano loro di riuscire a comprendere senza errori o pregiudizi la nostra storia e per affrontare il presente e contribuire poi tutti insieme a creare i presupposti per un futuro migliore”. 

Il convegno si concluderà con la lettura di testi dallo spettacolo “Leonzio. Un brigante di Sant’Eusanio” con Stefano Angelucci Marino.