TORNIMPARTE – “Per una città che rinasce, la mobilità è il sistema nervoso, che la guida e la proietta verso gli antichi traguardi federiciani di efficienza, solidarietà e produttività. Importanti sono i collegamenti con Roma per riportare da queste parti dell’Alta Sabina le diverse decine di migliaia di romani originarie dei comuni dell’area aquilana con autobus a destinazione puntuale nei paesi di origine iniziando con la linea A24-Tornimparte-Scoppito-Sassa-Preturo-Pizzoli-Barete-Cagnano-Montereale-Capitignano-Campotosto senza subire i ritardi delle difficili coincidenze a L’Aquila”, dice il sindaco di Tornimparte Umberto Giammaria.
“Di uguale importanza per la rinascita sociale, è la mobilità nella conca aquilana che può trarre grandi vantaggi di tempo e di denaro dall’uso appropriato della tratta ferroviaria esistente Scoppito-Villa Sant’Angelo: un uso in tempi brevi; un uso oggi possibile e necessario perché il traffico è tornato di nuovo a debilitare tutti gli interessi in gioco”.
“È di grande auspicio perciò, l’intervento del presidente Luciano D’Alfonso col sindaco Massimo Cialente, il delegato ai Trasporti Camillo D’Alessandro, il direttore del dipartimento regionale dei Trasporti Maria Picardi, il consigliere Pierpaolo Pietrucci e i rappresentanti di Rete Italia, Treni Italia Abruzzo e Ama, per modernizzare la tratta. Ma il programma di costruire prima ben 13 passaggi a livello, si porta via più d’un lustro e la città finisce di svuotarsi anziché riempirsi di persone e attività”.
“C’è già un progetto di oltre 25 anni fa e ci sono le tipologie di percorrenza in attraversamento e pendolarità che possono far decollare il people moving della metropolitana leggera di superficie nell’arco di pochi mesi. È forse utile riconsultare il progetto elaborato da Intermetro Spa da me ideato e diretto, e con tabelle, per il bipendolarismo, appositamente studiate e discusse nel dibattito di Sallustio 2000 che rendono possibile l’attivazione, con o senza i vettori superveloci, di un percorso rapido su tutta la tratta ferroviaria dalle stazioni di Scoppito e Sassa-Tornimparte fino a Villa Sant’angelo ed oltre. Questo progetto fu imitato anche dalla Provincia ma in maniera inappropriata e quindi inefficace”.
“Si può partire subito, in pochi mesi, buon viaggio a tutti”, conclude Giammaria.






