L’AQUILA – Non è solo una leggenda metropolitana: questo inverno potrebbe essere uno dei più freddi dell’ultimo secolo.

Nonostante non sia possibile fare previsioni a lungo termine, “ci troviamo di fronte a parametri e indici, tra cui le correnti marine e l’attività solare, che fanno pensare a un raffreddamento importante del settore dell’Europa Centrale con temperature al di sotto delle medie invernali”, conferma ad AbruzzoWeb il direttore responsabile di Abruzzometeo.org, Giovanni De Palma.

“La proiezione dei sistemi non equivale alla certezza matematica”, chiarisce, anche se a parlare di un inverno particolarmente gelido sono anche i meteorologi americani e russi, che avevano già previsto con esattezza l’ingente nevicata italiana del febbraio 2012.

I campanelli di allarme sono “l’indice dell’attività solare, diversa da quella degli ultimi decenni – illustra De Palma – e simile a quella di 50 anni fa, quando si registravano nevicate molto copiose. Ritengo doveroso dire che, effettivamente, potrebbe essere un inverno con temperature bassissime e abbondanti nevicate”.

Già in Russia si sta evidenziando un cambiamento in questa direzione, con un anticipo di inverno decisamente “anomalo”.

“Si stanno manifestando, infatti, nevicate precoci sulla Russia centro orientale. Lì – spiega il meteorologo – solitamente inizia a nevicare a novembre. Quest’anno, invece, sono iniziate già da settembre con un innevamento del 50% per cento in più rispetto all’anno scorso. Già bainca anche Mosca, elemento in più che ci fa capire che si sta manifestando un cambiamento di rotta rispetto agli ultimi anni”.

Tornando alla situazione odierna, invece, questo fino settimana è stato un colpo di coda estivo, con temperature sopra la media che, però, come spiega il meteorologo, scenderanno da oggi e nei prossimi giorni.

“Le piogge che ci hanno accompagnato stanno passando – prosegue De Palma – ma sta arrivando una nuova perturbazione atlantica, con un contributo continentale e balcanico, che porterà aria più fredda, senza precipitazioni ma con pesanti nebbie fino a sabato”.

Le temperature sono “in diminuzione giovedì e venerdì, sabato tornerà un po’ di caldo, ma già dalla prossima domenica dovrebbe tornare il freddo stagionale”.

Alternarsi di temperature alte e basse sembra essere la parola d’ordine di questo autunno, ma come precisa De Parla, “questa estate è stata caratterizzata da frequenti perturbazioni atlantiche e il mese di luglio si è dimostrato insolitamente instabile. Unendo questo elemento al quadro generale europeo, e analizzando questi parametri, è chiaro che quello che ci attende potrebbe essere un inverno molto freddo”.