L’AQUILA – Sarà forse per la neve che è già tornata a fare la sua comparsa sulle cime del Gran Sasso il 24 settembre scorso ma, a pochi giorni dall’arrivo dell’autunno, L’Aquila torna già a confermarsi come una delle città più fredde dello stivale.
Almeno stando a quanto confermato dal portale online 3bmeteo.com, solo nella giornata di oggi nel capoluogo si sono infatti registrate temperature decisamente inferiori rispetto alle medie stagionali, con le minime che si sono assestate sui 9 gradi e le massime, invece, sui 15. È andata meglio, invece, alle altre province abruzzesi, con le massime che hanno addirittura sfiorato i 20 gradi.
Sarà forse per la sua posizione e l’alta quota che rendono il clima più continentale che mediterraneo, ma è molto probabile che, nei prossimi mesi, il capoluogo tornerà quindi a confermare il suo clima temperato subcontinentale, con un inverno sicuramente più rigido e piovoso rispetto a tutte le altre province italiane.
Come ogni anno, in pratica. È infatti risaputo che, nell’Aquilano, la colonnina di mercurio sia solita scendere sotto lo zero ben 50 giorni su 90, con punte spesso inferiori ai 10 gradi e con una media di almeno 3 giorni di ghiaccio nel corso della stagione fredda. Quasi tutti riusciranno a ricordare, per esempio, i -14 gradi sfiorati nel 2004 o i -18 del 1985. Senza contare che più o meno le stesse temperature sono state registrate anche nel 1954 e nel 1956, mentre un vero e proprio record storico fu quello raggiunto nel 1929, con ben 22 gradi sotto lo zero.
Non saranno a questo punto troppo contenti gli amanti del caldo che, già nei prossimi giorni, si troveranno di fronte a un ulteriore calo delle temperature, a causa dell’arrivo di aria relativamente fredda proveniente dall’Artico. Secondo quanto confermato anche dal portale online Abruzzometeo.org, a partire dalla giornata di giovedì è infatti previsto “un nuovo peggioramento delle condizioni atmosferiche”.
“La perturbazione – si legge in tal senso sul sito – si estenderà anche sulla nostra Regione e darà luogo a una graduale intensificazione delle piogge”.



