ROMA –  L’ondata di calore che sta stringendo l’Italia si distingue per una durata eccezionale più che per i picchi assoluti, come dimostrano i 14 giorni consecutivi sopra i 38°C registrati a Firenze, superando perfino la storica estate del 2003.

Finora i temporali su Alpi e Appennini non hanno portato refrigerio e l’afa prosegue almeno fino a Ferragosto; tuttavia, le ultime proiezioni dei modelli meteo confermano finalmente un’importante svolta nella circolazione a partire dai giorni successivi.

Secondo  Luca Lombroso, meteorologo, l’anticiclone africano domina fino al weekend di Ferragosto anche in Abruzzo, pur con lievi infiltrazioni fresche e instabili al nord, con nubi e temporali di calore su Alpi e Appennini, in sconfinamento verso le pianure del Nord e del Centro.

Subito dopo, un’ondulazione della corrente a getto spingerà un fronte freddo sull’Italia: non sarà ancora la classica burrasca di fine estate, ma l’elevato calore accumulato tra suolo e mari rischia di scatenare fenomeni particolarmente intensi e pericolosi. Nella morsa del grande caldo. La giornata di oggi sarà dominata dal caldo torrido: la notte è tropicale con minime sopra i 20°C, nel pomeriggio afa e picchi di 36-37°C al Nord e 38-39°C al Centro. L’intenso calore innescherà temporali pomeridiani tra le 14 e le 18 su Alpi e Appennini: sebbene in prevalenza moderati, i fenomeni sui rilievi alpini potranno risultare violenti e protrarsi fino a sera, con il rischio di frane e colate di fango.

Ferragosto si prevede ampiamente soleggiato su tutte le spiagge italiane, pur con un caldo a tratti opprimente e picchi fino a 38°C nelle città. Sulle Alpi la mattinata permetterà escursioni partendo presto, ma dal primo pomeriggio si potranno formare locali temporali di calore, insidiosi e pericolosi per chi si trova in quota.

Domenica 16 agosto l’instabilità registrerà un deciso aumento, partendo dalle Alpi occidentali con forti temporali in estensione al Piemonte, lungo l’Appennino e sulle Alpi centro-orientali, con locali sconfinamenti verso le aree pedemontane. Il quadro termico resterà tuttavia rovente, con massime ancora comprese tra 36 e 38°C su quasi tutta la penisola.

Lunedì e martedì arriva la perturbazione .Tra lunedì 17 e martedì 18 agosto il meteo peggiorerà nettamente: al Nord sono attesi temporali organizzati e violenti fin dal mattino, sconsigliando le escursioni sulle Alpi e portando in Pianura Padana nubifragi, grandinate di grosse dimensioni e furiosi downburst. Il maltempo si estenderà poi a Nord-Est e Centro (Toscana, Umbria e Lazio), mentre la Sardegna vedrà venti sostenuti e il Sud un temporaneo rialzo termico per il richiamo caldo prefrontale.