SULMONA – “Non ci sono più scuse e ritardi per il governatore Chiodi che, all’indomani dell’ approvazione della legge anti-gasdotto, votata all’unanimità, é obbligato a negare l’intesa al governo centrale”.

Lo affermano i Comitati cittadini per l’ambiente che da quattro anni stanno portando avanti la lotta contro il metanodotto e la centrale di compressione che dovrebbe essere realizzata a Sulmona.

“Dobbiamo dare atto che, senza la convinta adesione e l’impegno costante ed intelligente dei consiglieri regionali che da sempre ci sono stati vicini in questa battaglia, difficilmente avremmo ottenuto questo risultato” commentano i comitati forti della bocciatura da parte del governo del deposito gas di Rivara in Emilia in quanto zona sismica e della mancata intesa tra governo regionale e quello centrale sul progetto considerato altamente a rischio. Stessa decisione viene invocata nella Provincia dell’Aquila dove il progetto Snam si sviluppa nelle zone a più alto rischio sismico della Regione e del territorio nazionale.

“Se la giunta Chiodi avesse agito con quella serietà e coerenza che contraddistingue il governo dell’Emilia – Romagna”, aggiungono i Comitati, ” adesso, probabilmente, in Abruzzo non staremmo ancora a parlare della centrale e del mega-gasdotto Snam”. A tal proposito è stata indetta una conferenza stampa per venerdì 18 nei locali della comunità montana a Sulmona alla qualle parteciperanno i consiglieri regionali: Giovanni D’Amico, Luca Ricciuti, Maurizio Acerbo e Franco Caramanico.