L’AQUILA – “I lavori di messa in sicurezza sismica di A24 e A25 procedono secondo cronoprogramma, e con le risorse economiche stabilite. Buona notizia è che entro fine dell’anno partiranno i lavori sull’ultimo viadotto, nel tratto tra L’Aquila e Tornimparte”. Per quanto riguarda invece i lavori nel traforo del Gran Sasso, “l’avvio non ci sarà prima di un anno, siamo ancora alla fase progettuale e propedeutica”.
A fare il punto, nell’intervista ad Abruzzoweb, è Costantino Ivoi, amministratore delegato di Strada dei parchi, la società della holding abruzzese di Carlo Toto che gestisce le importanti arterie autostradali A24 (Roma-Teramo) e A25 (Torano-Pescara) che collegano il Lazio e la capitale all’Abruzzo.
In Strada dei Parchi nel maggio del 2024 prendendo il testimone da Riccardo Mollo, vantando già un solido e qualificato curriculum nel settore autostradale, già amministratore delegato di Sat (Società autostrada tirrenica) e Rav (Raccordo autostradale Valle d’Aosta), ha maturato importanti esperienze pregresse in Autostrade per l’Italia, dove è stato anche controller di gruppo e direttore di Tronco a Cassino, e, prima ancora, nel settore della consulenza strategica, in The Boston Consulting Group.
Il piano di messa in sicurezza e adeguamento di A24 e A25, considerate infrastrutture strategiche in caso di eventi sismici, prevede uno stanziamento complessivo di 3 miliardi di euro. I lavori sono gestiti dal commissario straordinario Mario Corsini, ovviamente d’intesa con la concessionaria Strada dei Parchi, e prevedono la demolizione e ricostruzione di circa 40-45 viadotti per adeguarli agli standard attuali. Sdp era stata estromessa con una revoca anticipata in danno nel luglio del 2022 dall’allora Consiglio dei ministri a guida Mario Draghi e poi rientrata in gioco per decisione del Parlamento in seguito alla definizione di un maxi contenzioso, all’abrograzione della norma di allontanamento e ad un nuova intesa con il Ministero per le Infrastrutture e Trasporti e con il vice premier e ministro Matteo Salvini.
Spiega Ivoi: “I lavori della messa in sicurezza urgente che sono partiti nel 2019, stanno arrivando alla conclusione, nel senso che manca oramai l’ultimo viadotto nella tratta tra Tornimparte e L’Aquila ovest, per il quale i lavori partiranno entro la fine dell’anno e quindi auspichiamo che alla fine del 2027 potranno essere in fase molto avanzata. Per quanto riguarda gli altri interventi di adeguamento sismico di altri lotti che sono affidati al commissario straordinario Corsini si sta procedendo con l’avvio delle attività”.
Ivoi si dice dunque soddisfatto per l’andamento dei lavori e per quanto riguarda le risorse messe in campo dal Ministero delle Infrastrutture, “assolutamente in linea con quelle che erano le esigenze. Per quanto riguarda le prossime opere siamo in fase di avvio, ma sono sicuro che i soggetti che saranno al tavolo sapranno giocare bene la loro parte”.
Altro tratto stradale, altro commissario: Pierluigi Caputi, che si sta occupando della messa in sicurezza del sistema idrico del Gran Sasso, con le falde potenzialmente minacciate da interferenze con i laboratori di fisica nucleare e dal tratto in galleria della A24.
“Da quello che ne sappiamo, i lavori partiranno non prima della fine del 2027, ci sono ancora attività progettuali e propedeutiche da completare, a fronte delle quali si arriverà alla definizione di un cronoprogramma operativo, ma di questo come noto se sta occupando il commissario Caputi. Quello che posso dire è che i lavori quando ci saranno determineranno inevitabilmente impatti sulla viabilità, determineranno disagi, le cantierizzazioni nel traforo del Gran Sasso saranno importanti. Ma sono sicuro che troveremo il modo di minimizzare i disagi”.
Ivoi ha partecipato giovedì scorso alla presentazione del protocollo operativo con i presidenti dei parchi abruzzesi per mettere in campo campagne promozionali congiunte, nelle aree di servizio e lungo le autostrade A24 e A25, e sui social, la messa a disposizione di tutti i dati dati e la mappatura puntuale degli incidenti stradali causati dagli attraversamenti della fauna selvatica, per poi realizzare dove occorre le infrastrutture di sicurezza, tra reti di protezione, sottopassi e dissuasori
“Strada dei Parchi ha impresso nel proprio nome il legame con le aree protette dell’Appennino centrale e il Protocollo d’Intesa che abbiamo firmato con i Parchi dell’Abruzzo è la naturale riaffermazione di una missione, – ha spiegato Ivoi -. Siamo convinti che questa collaborazione sia una grande occasione per la valorizzazione dello straordinario patrimonio naturalistico, turistico e culturale dei territori, così come proseguiamo con il massimo impegno affinché siano garantiti standard elevati di sicurezza per gli utenti e per gli ecosistemi lambiti dall’A24 e dall’A25”.
Infine, per quanto riguarda la percorrenza, Ivoi rivela che a causa dei conflitti in corso e dell’instabilità geopolitica, si assiste ad un evidente incremento del prezzo del carburante, e “rispetto all’anno scorso i numeri sono sostanzialmente analoghi per quanto riguarda il traffico leggero, non abbiamo registrato incrementi, che invece ci sono stati seppur di poco per il traffico pesante”.





