ROMA – “Nessuno in Europa speri di sfruttare il dramma Coronavirus per far passare di soppiatto la pillola avvelenata del Mes. Lo abbiamo detto chiaramente al premier Giuseppe Conte e al ministro Roberto Gualtieri che ci hanno dato la loro parola che il trattato che io reputo ‘salva banche tedesche e ammazza economia italiana’ non sarà firmato o accettato dall’Italia alla prossima riunione fissata il 16 marzo. Bene. Per noi la parola è sacra”.
Così, su Facebook, la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni che da subito si era scagliata contro la decisione dell’Eurogruppo, l’organismo Ue che riunisce i ministri delle Finanze dei 19 paesi della zona euro, di anticipare di un mese l’approvazione del Mes (Meccanismo europeo di stabilità), il discusso fondo salvastati. Prevista per aprile, la ratifica è stata messa all’ordine del giorno per lunedì 16 marzo, mentre l’Italia combatte contro il coronavirus.
Anche Alessandro Di Battista in un post co-firmato con Barbara Lezzi e Ignazio Corrao, è dello stesso avviso: “Assurdo: prima l’approvazione del Mes, poi il backstop per mettere al sicuro le grandi banche e infine, se resta tempo, l’emergenza coronavirus. Questo è l’ordine del giorno dell’Eurogruppo che si terrà lunedì. Tanto per rendere chiaro a tutti l’ordine di priorità delle cose. Non è accettabile. L’Italia deve avanzare una sola richiesta: lo stralcio della discussione sul Mes e l’inserimento, come unico punto possibile, dell’emergenza coronavirus”.




