TERAMO – La trasmissione Sotto inchiesta di Giuseppe Caporale, pubblicata su Repubblica Tv, ha mandato in esclusiva il video-interrogatorio fatto a Salvatore Parolisi due giorni dopo il ritrovamento del cadavere della moglie Melania Rea nel bosco di Ripe di Civitella (Teramo).

Il caporal maggiore risponde alle domande dei pm Umberto Monti e Greta Aloisi, mentre viene ripreso da una telecamera, che gli chiedono notizie dei rapporti con la donna e dettagli della vita privata.

Parolisi, a giudicare da quanto emergerà nei mesi successivi alla morte della Rea, mente agli inquirenti, raccontando di non avere relazioni extra coniugali di alcuna sorta, in particolare con le soldatesse del Rav Piceno dove prestava servizio come istruttore.

Si scoprirà poi che l’uomo aveva come amante una sua commilitona, L.P., con cui si scambiava infuocati messaggi d’amore su Facebook.

Anche sulla sua familiarità con il social network, Parolisi, che da fine luglio si trova in carcere con l’accusa di essere lui il misterioso assassino, viene colto in fallo, perché a precisa richiesta dei magistrati nega di utilizzare Facebook o altre chat: “ho solo Messenger, con cui parlo con mia moglie”.

“Siamo troppo legati”, dice ancora Parolisi singhiozzando, e aggiunge: “gli amici ci dicevano ‘state sempre insieme’ perché io la abbracciavo continuamente”.

Una ennesima bugia, infine, Parolisi la racconta quando riferisce di aver visto le foto del bosco di Ripe sul cellulare dell’amico Raffele Paciolla che, però, ha smentito la circostanza e, per avvalorare la sua tesi, ha consegnato alla Procura i suoi telefonini.

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