ROMA – “Non abbiamo esitato un solo minuto a sostenere il diritto all’autodifesa di Israele dopo l’orrore del 7 ottobre ma allo stesso tempo non possiamo tacere ora di fronte a una reazione che è andata oltre il principio di proporzionalità mietendo troppe vittime innocenti arrivando a coinvolgere anche le comunità cristiane”.
È uno dei passaggi del discorso del premier Giorgia Meloni, che è tornata a chiedere il “cessate il fuoco” e la “liberazione degli ostaggi” da parte di Hamas, nell’ambito della 46esima edizione del Meeting di Rimini – in calendario dal 22 al 27 -, kermesse di Comunione e Liberazione.
Al centro del meeting “le fratture di un mondo martoriato, da Gaza all’Ucraina, e il sogno di ricomporle sulla strada della parola e del dialogo. Il fronte caldo dei migranti e dell’integrazione, quello del lavoro, in uno scenario economico sospeso tra nuove tecnologie, invecchiamento della popolazione e sicurezza sociale con la necessità delle famiglie di far quadrare i conti a fine mese. Il dibattito sulla salute, da declinare come un bene per tutti. E poi l’Europa, chiamata a reinventarsi per non rimanere schiacciata, nel nuovo ordine mondiale, tra l’America trumpiana, la Russia e la Cina”.
In una nota, il deputato abruzzese di FdI Guerino Testa dichiara: “Davvero emozionante la calorosa accoglienza riservata al presidente Giorgia Meloni dalla comunità di Comunione e Liberazione al Meeting di Rimini. Lo stesso presidente della Fondazione Meeting ha sottolineato, con parole significative, la capacità del presidente del Consiglio di parlare a tutti, oltre le appartenenze politiche, con una visione chiara e coerente”.
“È ormai sotto gli occhi di tutti che, grazie all’azione di Giorgia Meloni, l’Italia è tornata ad essere una nazione credibile, affidabile e protagonista nello scenario internazionale. Nel suo intervento di oggi, la Premier ha saputo unire concretezza e visione, ricordando con fermezza le riforme già messe in campo e quelle ancora da realizzare, ma anche offrendo una riflessione di alto profilo culturale e valoriale, che ha saputo toccare il cuore e la ragione dei presenti. Un discorso di grande spessore, che conferma ancora una volta la statura di Giorgia Meloni come leader nazionale e punto di riferimento per chi crede in un’Italia fondata su responsabilità, libertà e identità”, conclude Testa.
L’INTERVENTO DEL PREMIER: “A GAZA REAZIONE ISRAELE ANDATA OLTRE”
“Il campo in cui abbiamo dimostrato di voler stare non è quello delle ideologie, delle utopie, di chi vuole modellare la realtà: il campo che abbiamo scelto è il campo del reale perché mille miliardi di idee non valgono una sola persona, per loro bisogna vivere e morire”, ha detto la presidente del Consiglio al Meeting di Rimini.
Anche “la stampa internazionale mai benevola con noi è portata spesso a considerarci una anomalia positiva. Non cito i tanti profeti di sventura che vedevano proprio nella politica estera il tallone di Achille” per il governo, “posso augurarmi che in cuor loro siano tutti contenti di essersi sbagliati”.
“La proposta italiana” del modello art.5 della Nato per le garanzie di sicurezza di Kiev è “la principale sul tavolo, un possibile contributo alla pace che la nostra nazione ha fornito penso che dobbiamo esserne fieri”.
“Condanniamo l’ingiustificabile uccisione dei giornalisti, un inaccettabile attacco alla libertà di stampa e a tutti coloro che rischiano la vita per raccontare il dramma della guerra”.
“Non abbiamo esitato un solo minuto a sostenere il diritto all’autodifesa di Israele dopo l’orrore del 7 ottobre ma allo stesso tempo non possiamo tacere ora di fronte a una reazione che è andata oltre il principio di proporzionalità mietendo troppe vittime innocenti arrivando a coinvolgere anche le comunità cristiane”, ha aggiunto Meloni tornando a chiedere il “cessate il fuoco” e la “liberazione degli ostaggi” da parte di Hamas.
“Rivendichiamo il ruolo ricoperto dall’Italia in questa crisi”, “siamo il primo paese non musulmano per evacuazioni sanitarie da Gaza. C’è chi scrive le mozioni e chi salva bambini io sono fiera di fare parte dei secondi”.
“L’Ue è sempre più condannata all’irrilevanza geopolitica, incapace di rispondere efficacemente alle sfide di competitività poste da Cina e Usa come, ha giustamente rilevato Mario Draghi da questo palco”. “Molte delle critiche che ho sentito rispetto all’attuale condizione” dell’Ue “le condivido così tanto da averle formulate molto spesso nel corso degli anni, tanto da venire criticata aspramente anche da chi oggi si spella le mani”, ha aggiunto Meloni.
“Voglio dire con chiarezza che ogni tentativo che verrà fatto di impedirci di governare il fenomeno” dell’immigrazione illegale “verrà rispedito al mittente: non c’è giudice, politico o burocrate che possa impedirci di fare rispettare la legge dello Stato italiano, di garantire la sicurezza dei cittadini, di combattere gli schiavisti del terzo millennio e di salvare vite umane”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenendo al Meeting di Rimini.
“Una delle priorità con cui intendiamo lavorare con Matteo Salvini che ringrazio grande piano casa a prezzi calmierati per le giovani coppie perché senza una casa è più difficile costruirsi una famiglia”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenendo al Meeting di Rimini, sottolineando che “faremo tutto il necessario a ricostruire una società amica della famiglia e della natalità, nella quale la genitorialità sia protetta e sostenuta”.
“Abbiamo avviato la riforma dell’Irpef”, “ora è tempo di fare di più e concentrare la nostra attenzione sul ceto medio”, ha detto Meloni.
“Andremo avanti con la riforma della giustizia nonostante le invasioni di campo di una minoranza di giudici politicizzati che provano a sostituirsi al parlamento e alla volontà popolare”, ha sottolineato Meloni.
“Sull’educazione non dobbiamo avere timore a trovare gli strumenti che assicurino alle famiglie di esercitare pienamente la libertà educativa: l’Italia è rimasta l’ultima nazione in Ue senza una effettiva parità scolastica, credo sia giusto ragionare sgombrando il campo da pregiudizi ideologici”.




