L’AQUILA – Più che un confronto alla fine il duello si è trasformato in una vera e propria arena, con i due contendenti a darsele di santa ragione su un tema centrale per il futuro dell’Aquila come il piano di ricostruzione.

Massimo Cialente, sindaco uscente che punta alla riconferma a capo della coalizione di centrosinistra, e Giorgio De Matteis, che punta a scalzarlo con il progetto politico “L’Aquila città aperta”, non hanno deluso le aspettative nel secondo round dei loro confronti su AbruzzoWeb, anche se i toni, dopo un’avvio un po’ in sordina, si sono incendiati rischiando di trascendere dall’attacco politico a quello personale.

Ma tant’è, il ballottaggio è dietro l’angolo e nessuno vuole mostrare segni di debolezza al cospetto di un elettorato chiamato a una scelta che segnerà il futuro della città.

L’avvio è soft, con i due sfidanti impegnati a parlare di apparentamenti e alleanze da chiudere entro domenica, con Cialente pronto a stringere “più un accordo politico che un apparantamento con l’Idv”, mentre De Matteis ha spiegato di aver intavolato colloqui non solo col Pdl e altri candidati sindaco “ma anche con tutto quel mondo che adesso deve decidere come rinnovare la città”.

Colpi di fioretto prima delle sferzate con la sciabola, sfoderate non appena viene nominata la parola piano di ricostruzione.

Un documento sul quale il commissario delegato Gianni Chiodi è intervenuto durante una conferenza stampa spiegando che “non esiste nessun documento da parte di esperti o saggi del Governo che lo approvino” come invece sostiene il primo cittadino uscente.

Scattano le prime scintille da parte di Cialente: “Il documento esiste ma lo renderò pubblico dopo le elezioni. Ho un fatto un patto con il governo che mi ha chiesto di non parlarne in campagna elettorale. Chiodi ha detto l’ennesima bugia. E comunque tutte le polemiche che sono legate al piano di ricostruzione e ai presunti ritardi sono di natura prettamente politica, che nascondeva un grande scontro di poteri e di interessi”.

“Siamo alla follia – ha replicato De Matteis – C’è un’ipocrisia nelle dichiarazioni di Cialente che sfiora l’incredibile. Da un lato il Comune aveva contattato un consulente per redigere il piano e dell’altro se ne negava l’utilità. Anzi poi ne sono stati nominati altri dodici, di esperti. Il piano è stato bocciato dagli ordini professionali, lo sanno tutti”.

È la scintilla che fa scattare un durissimo scontro verbale: “Capisco che tu stia nervoso, stai tranquillo” inizia Cialente pungolando De Matteis che replica: “No io faccio il neurologo, io li curo i nvervosi”.

Il confronto è scivolato così, con i due contendenti che tra accuse e veleni si sono dati appuntamenti al prossimo duello, l’ultimo prima del ballottaggio del 20 e 21 maggio. (g.a.)