L’AQUILA – Gli esami di maturità stanno per concludersi e molte ragazze, ma anche i colleghi maschi, cominciano a pensare a cosa chiedere ai genitori come regalo.

Se fino a qualche tempo fa il dono più gettonato era un telefonino, un computer o un viaggio, oggi molte delle richieste si orientano sulla chirurgia plastica: seno e liposuzione per lei, naso e orecchie per lui, ecco allora che già da luglio inizia una serie di visite di consulenza per pazienti molto giovani.

È la nuova moda segnalata dal chirurgo estetico Pietro Lorenzetti, direttore scientifico dell’Istituto Villa Borghese a Roma.

Come comportarsi? “Io rimando tutti a settembre”, ironizza l’esperto, “qualche mese di riflessione dopo una visita in cui spiego eventuali rischi e illustro le procedure, non possono far male, so per esperienza che alcuni bisogni dei giovanissimi scompaiono velocemente come sono apparsi e qualche mese dopo catalizzano l’attenzione su un nuovo modello di cellulare o su un viaggio con le amiche”.

“Invito tutti, specialmente i familiari, a non promettere nulla e a valutare le richieste con senso critico”, prosegue il chirurgo estetico, “molte richieste delle giovanissime sono indotte dall’imitazione di modelli esterni o dal fatto che l’amica carina abbia fatto l’intervento”.

“Nessun intervento con protesi può considerarsi eterno, andrà ripetuto dopo 10-20 anni”, conclude Lorenzetti, “i ragazzi prendono la cosa con superficialità mentre mi appello al buon senso dei genitori”.