PESCARA – Il saggio breve o articolo di giornale, tipologia B: questa è la traccia che ha interessato maggiormente i ragazzi pescaresi, che questa mattina sono tornati a occupare i banchi di scuola per il fatidico e tanto atteso esame di Stato.

In particolar modo, questa traccia ha interessato i ragazzi degli istituti scientifici; più preparati sull’analisi del testo “Il sentiero dei nidi di ragno” di Italo Calvino invece, i ragazzi del liceo Classico, alcuni dei quali non hanno avuto proprio alcun dubbio sulla traccia da scegliere.

“Noi siamo abituati all’analisi dei testi, grazie alla nostra formazione umanistica, motivo per cui non ho avuto nessun dubbio nello scegliere – spiega Simona D’Andrea, liceo Classico di Pescara – anche se leggendo le tracce in un primo momento sono rimasta particolarmente affascinata anche dal tema su Malala Yousafzai, un titolo ricco di spunti, ma forse troppo complesso da affrontare per me in quel momento, così ho deciso di andare sul sicuro e analizzare il testo di Calvino”.

“Non so in quanti hanno scelto questa traccia nei licei Classici – prosegue – ma sinceramente credo che per noi sia stata una grande opportunità, soprattutto perché si tratta di un autore che generalmente è previsto dal programma, quindi è andata bene così”.

Poco interesse ha invece, destato il tema C, di tipo storico legato alla Resistenza, da sempre considerato dagli studenti “doppio esame”, perché implica anche una conoscenza di storia.

A sorpresa anche tra i ragazzi degli istituti tecnici, percorso finanza e marketing, c’è chi ha scelto il tema di argomento generale, come ha spiegato Christian Nardacci: “Consapevole delle mie conoscenze, ho deciso di affrontare quel tema perché mi sentivo preparato e soprattutto sapevo di poter esprimere al meglio le mie opinioni. Ho impiegato circa 4 ore e 30 per ultimarlo e sono soddisfatto della mia scelta”.

“Ho sondato il terreno tra i miei compagni e ho notato che c’è quasi una situazione di parità – prosegue il ragazzo – la classe si è divisa tra il tema da me scelto e il saggio breve”.

Saggio breve anche per Daniele Salerno, studente dell’Istituto scientifico “Pascal”, che ironizza: “Ho impiegato quasi tutto il tempo a disposizione (6 ore) per concludere il saggio breve che ritenevo il più semplice e quindi adatto a me, rispetto agli altri”.

“Penso che siamo tutti preparati sul tema della comunicazione oggi, visto che non possiamo farne a meno: parlare di comunicazione attraverso supporti informatici, smartphone, delle differenze che ci sono tra passato e presente ed inserire delle esperienze è semplice visto che fa parte della nostra quotidianità. È una tema che studiamo spostaneamente tutti i giorni. Gran parte dei miei compagni, comunque ha scelto questo tema, proprio perché molto attuale e forse anche poco impegnativo; sinceramente a me piace anche”.

Margherita Tini, studentessa del liceo Scientifico “D’Ascanio” di Montesilvano ha ribadito, come gli studenti del classico, la semplicità dell’analisi del testo di Calvino, motivo per cui ha deciso di buttarsi su quel tema: “Io avevo letto il libro di Calvino da cui è stato tratto il brano oggetto dell’analisi del testo quindi ho deciso di buttarmi su quello, per me è stato semplice”.

“In più ci tengo a sottolineare che Calvino è stato l’ultimo autore che abbiamo studiato a scuola quindi, la mia classe era molto preparata sull’argomento e non è un caso se molti di noi hanno scelto l’analisi del testo”.