PESCARA – A distanza di oltre 24 ore dalla frana che ha provocato la caduta di grossi massi in carreggiata sull’autostrada A24, il tratto in questione è ancora chiuso in direzione Roma. Chi viaggia dall’Abruzzo verso la capitale, infatti, deve uscire obbligatoriamente a Carsoli-Oricola e rientrare a Vicovaro-Mandela.
Regolarmente percorribile, invece, la carreggiata in direzione L’Aquila-Teramo-A25. In ogni caso, al momento, il Centro operativo autostradale (Coa) A24-A25 non segnala code o particolari criticità. L’episodio è avvenuto ieri mattina, quando alcuni grossi massi si sono staccati dalla montagna e sono finiti sulla carreggiata. Inizialmente il tratto compreso tra i caselli di Carsoli-Oricola e Vicovaro-Mandela era stato chiuso in entrambe le direzioni.
Dopo poche ore, la viabilità è stata ripristinata in direzione L’Aquila-Teramo; resta, invece, interdetta in direzione Roma. Le autostrade A24 e A25 sono gestite da Strada dei Parchi.
Ieri, in una nota, la società, parlando di “tragedia annunciata e miracolosamente scampata”, aveva sottolineato che “in attesa di capire come le Amministrazioni, Provincia di Roma e Comune di Roviano, intendano intervenire per mettere in sicurezza un’area sottoposta alla loro responsabilità, la concessionaria, per far fronte alle necessità dei pendolari e all’incombente fine settimana di Pasquetta, sta studiando soluzioni tampone, che probabilmente prevederanno uno scambio di carreggiata, con tutti i disagi che una circolazione a corsia unica per senso di marcia comporta”.
Interviene intanto Luciana Ferrone, presidente di CNA Fita Abruzzo, associazione che raccoglie l’adesione di circa 400 imprese dell’autotrasporto regionale, e la senatrice M5s Gabriella Di Girolamo, che ha presentato una interrogazione per la messa in sicurezza dell’autostrada gestita da Strada dei Parchi, del gruppo Toto.
“Occorre intervenire immediatamente per ripristinare la sicurezza lungo la A24 nel tratto tra Abruzzo e Lazio, che ieri è stato interessato da una caduta di massi sulla carreggiata che avrebbe potuto avere conseguenze gravissime. Finché l’arteria non sarà messa in sicurezza, con la parallela A25, per tutte le gravi problematiche che le investono, non è possibile neppure parlare di aumenti dei pedaggi”, afferma la Cna.
“Quanto accaduto ieri nella tratta compresa tra Carsoli e Vicovaro-Mandela – prosegue – desta interrogativi cui le diverse parti interessate, ciascuna per la propria competenza e senza giocare allo scaricabarile, devono intervenire con efficacia e rapidità. Strada dei Parchi SpA e istituzioni pubbliche competenti su quei territori debbono trovare una intesa su tempi e modi per intervenire, perché non è possibile percorrere un’arteria di questa importanza, sia per chi del trasporto vive e lavora, sia per i semplici cittadini, con la paura addosso di veder piovere massi sulla carreggiata. Siamo in presenza di una priorità che deve far passare in secondo piano qualsiasi altra considerazione: si deve scrivere la parola “fine” a una discussione sullo stanziamento necessario a intervenire per la sicurezza e iniziare i lavori”.
Da qui dunque la richiesta di CNA Fita di uno stop immediato a qualsiasi ipotesi di aumento dei pedaggi: “Come evidenziato dalla battaglia delle associazioni d’impresa e dai sindaci di Abruzzo e Lazio, sarebbero di per sé inaccettabili: adesso però si sfiorerebbe il ridicolo”.
Interviene anche la senatrice del M5s Gabriella Di Girolamo.
“Dispiace constatare che l’urgenza su questioni riguardanti le autostrade A24 e A25 che ho ripetutamente posto, da ultimo con una interrogazione in Senato, siano state confermate da un tragico evento che avrebbe potuto avere conseguenze anche in termini di vite umane – spiega Di Girolamo -. La frana che ha interrotto l’autostrada all’altezza di Roviano, con inevitabili disagi per chi si muove tra l’Abruzzo e la Capitale per motivi di lavoro, di studio o di turismo, dimostra quanto sia urgente intervenire. A partire dall’aggiornamento del piano economico finanziario del concessionario Strada dei Parchi, scaduto ormai dal 2013, sul quale attendiamo ancora gli esiti del lavoro intrapreso dal commissario ad acta Sergio Fiorentino, nominato nell’aprile del 2020. Su questo punto, non sono più giustificabili ulteriori ritardi”.
“Anche il tempo perso tra la scadenza del precedente commissario per la messa in sicurezza delle autostrade abruzzesi, Maurizio Gentile, e la nomina di quello nuovo, Marco Corsini, si poteva evitare. Ricordo che le risorse economiche per gli interventi per rendere più sicura l’infrastruttura sono già stanziate. Per questo è ancora più assurdo perdersi in pastoie burocratiche e periodi di inerzia. Con Pasqua alle porte, l’Abruzzo non può permettersi interruzioni che rischiano di dirottare altrove turisti e visitatori. Il tratto interessato dalla frana deve essere immediatamente ripristinato in entrambe le direzioni. Anche per permettere i collegamenti di trasporto pubblico su gomma utilizzati quotidianamente dai pendolari. Contemporaneamente, occorre realizzare con urgenza gli interventi strutturali di messa in sicurezza già previsti e finanziati. Alla luce di questo ultimo evento mi auguro che il Governo voglia rispondere con sollecitudine e concretezza alla mia interrogazione, già depositata due settimane fa, su A24 e A25.”




