LANCIANO – “Il delirante comunicato di Fratelli d’Italia sulla Commemorazione dei Martiri lancianesi, nelle giornate ottobrine, è una grave offesa alla città Medaglia d’oro al valore militare. Un comunicato delirante, grave e revisionista che impone agli esponenti massimi di Fratelli d’Italia, al Presidente della Regione Marsilio ed al Presidente del Consiglio Comunale Sciarretta di Lanciano una presa di posizione netta e senza ambiguità”.
Così in una nota Daniele Marinelli, segretario regionale Pd, Leo Marongiu, segretario provinciale Pd Chieti, Rosetta Madonna, segretaria Pd Lanciano e Marusca Miscia, capogruppo Pd Lanciano.
“Un comunicato frutto di una ideologia farneticante e fascista l’affermazione sul “becero tentativo di naturalizzare la violenza camuffandola da memoria” in riferimento alla Resistenza. Cosa pensa, inoltre, il Sindaco di Lanciano di un partito della sua maggioranza che definisce “rievocazione storica” o “festa cittadina” le giornate del 5 e 6 Ottobre? Una vergogna assoluta la nota di Fratelli d’Italia di Lanciano che offende il ruolo della Scuola e degli “Eroi Ottobrini” e tutta la Comunità scolastica, il cui nome onora il sangue rosso dei Martiri uccisi e trucidati dai nazifascisti. Solidarietà e vicinanza alla preside Mirella Spinelli per gli attacchi ricevuti ed a tutti gli insegnanti, ai genitori ed agli alunni della scuola”.
Nel comunicato Fdi di Lanciano aveva scritto quanto segue: “In occasione della commemorazione dei ‘Martiri ottobrini’ la città ha assistito impietrita ad una parata di bambini inspiegabilmente adornati con fazzoletto rosso al collo. Una rievocazione storica che ha voluto forzatamente far leva sui piccoli studenti delle scuole materne ed elementari, oggetto privilegiato dell’azione proselitistica-ideologica partorita da una ben identificabile fazione politica, che ha deliberatamente trasformato una festa cittadina in una parata politicizzata e ‘partigiana’ (nel più profondo senso etimologico del termine), cui fine ultimo è sembrato essere l’identificazione del ‘nemico’ da eliminare. Un nemico che qualche fazioso, in un fantasioso parallelismo con il quotidiano, crede si aggiri ancora dietro l’angolo, nelle strade, nei palazzi, nelle scuole e nelle istituzioni di Lanciano”.
“A tal proposito – continua FdI -, ci chiediamo anche se i genitori siano stati informati della coreografia grottesca inscenata dalla dirigente scolastica, ex candidata Pd, oppure si è agito ‘invisi parentibus’, forti di una sedicente supremazia morale che prevarica, evidentemente, anche la volontà genitoriale? Non possiamo tollerare che una persona che ricopre l’importante ruolo di dirigente scolastico inculchi le Sua ossessione ideologica alle nuove generazioni nell’unico obiettivo d’indottrinarne le menti”.
“Una scuola che insegna ai suoi alunni ‘bella ciao’, glissando sull’inno di Mameli, che permette ad attori esterni di legare fazzoletti rossi al collo dei più piccoli, utilizzandone le immagini (neanche oscurate come la legge prevede), in servizi fotografici dedicati, beh, è una scuola profondamente malata che ha perso la sua vera finalità pubblica: non più luogo ludico e d’apprendimento ma campo di faziosa propaganda ed indottrinamento politico – viene osservato – I bambini sono il futuro, e Noi vogliamo un futuro edificato sulle fondamenta di valori quali l’integrità, l’imparzialità, la libertà d’espressione e di pensiero, non un futuro distopico piegato all’elitarismo dei sedicenti ‘Buoni'”.
“Questo becero tentativo di naturalizzare la ‘violenza’ camuffandola da ‘Memoria’, non può e non deve passare ancora inosservato nel 2023. Chi ha sbagliato è giusto che paghi. La dirigente scolastica che dato vita a questo delirio non autorizzato deve delle spiegazioni alla città e alle famiglie, altrimenti rassegni le dimissioni e lasci in pace le nostre scuole e i nostri piccoli”, conclude Fratelli d’Italia Lanciano.






