AMATRICE – Una delle storie che commuove di più, del devastante terremoto che ha distrutto Amatrice, Accumoli e altri centri tra Lazio e Marche, è quello di Marisol, morta sotto le macerie a soli 18 mesi.
La madre, Martina Turco Sciasciara, era scampata al sisma del 6 aprile 2009 a Collimento, una frazione di Lucoli, comune a una quindicina di chilometri dall’Aquila. Dopo quella tragedia e la terrificante esperienza aveva deciso di trasferirsi ad Ascoli Piceno con il suo compagno e in questi giorni stava trascorrendo un periodo di vacanza ad Arquata del Tronto.
Ora è ricoverata all’ospedale regionale Torrette di Ancona, dopo essere rimasta sepolta per ore sotto le macerie e ha riportato gravi ferite. I medici stanno facendo il possibile per salvarle la vita.
Il compagno Massimiliano Piermarini è sottoposto ad accertamenti all’ospedale Mazzoni di Ascoli e non dovrebbe essere in pericolo, anche se ha riportato ferite in varie parti del corpo.
I genitori non sanno di aver perso la loro bimba. Il corpicino è vegliato da altri familiari all’ospedale di Ascoli. Tra loro anche il nonno, Massimo Piermarini: è stato lui, l’altra notte, tra i primi a raggiungere l’abitazione crollata ad Arquata.
“Non volevano farmi passare perché era tutto pericolante”, ha raccontato al Centro, “ma ho detto che non me ne importava niente, che dovevo andare a cercarli: purtroppo per la bambina non c’è stato nulla da fare”.
A Lucoli la famiglia di Martina aveva gestito un ristorante.



