AVEZZANO – Un’ondata di disturbi gastrointestinali sta interessando da alcuni giorni la Marsica. con un aumento delle segnalazioni di persone con vomito, diarrea, febbre e dolori addominali, soprattutto a Tagliacozzo e Cappadocia, ma casi vengono riferiti anche a Canistro, Capistrello, Civitella Roveto, Scurcola Marsicana e altri centri del territorio.

Subito in campo è sceso il Consorzio Acquedottistico Marsicano dopo che i Comuni hanno chiesto verifiche sull’acqua potabile e in alcune località, hanno consigliato precauzionalmente di utilizzare acqua imbottigliata per bere e cucinare.

Ma dalle analisi effettuati in ben undici punti della rete acquedottistica della Marsica, tutti i campioni esaminati hanno dato esito negativo.

I prelievi sono stati eseguiti in tre punti del territorio di Tagliacozzo, due a Sante Marie, due a Cappadocia e in altri comuni, tra i quali Magliano de’ Marsi. Le verifiche hanno interessato sia le fonti di approvvigionamento sia l’acqua distribuita dalla rete e disponibile nelle fontanelle pubbliche.

All’esito delle analisi, si tende dunque ad escludere l’ipotesi di una contaminazione dell’acqua e la causa della gastroenterite potrebbe essere  una forma virale intestinale particolarmente contagiosa. Le gastroenteriti possono infatti essere provocate da virus – come norovirus e rotavirus – ma anche da batteri, parassiti o alimenti contaminati.

Il norovirus, in particolare, è estremamente contagioso e può diffondersi rapidamente negli ambienti frequentati da molte persone. Il contagio può avvenire attraverso il contatto diretto con una persona infetta, superfici contaminate oppure cibi e acqua contaminati.

Alcuni pazienti si sono intanto rivolti alle strutture sanitarie locali e cinque sono stati indirizzati al reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Avezzano per ulteriori accertamenti. Anche nelle farmacie è aumentata la richiesta di prodotti contro diarrea, nausea, febbre e disidratazione.