L’AQUILA – Alla fine l’eroe ha un volto. Si chiama Adoiu Abderrahim l’uomo di origini marocchine che nella notte di sabato ha salvato un’intera famiglia di San Benedetto Dei Marsi finita in un canale del Fucino con l’automobile.

Lunedì la signora Romina Ricci, rimasta coinvolta nell’incidente con il marito Gabriele Frazzetta e con il figlio di cinque anni, aveva lanciato un appello affinché il loro salvatore rivelasse la sua identità. “Ci ha salvato un angelo, ci ha strappato alla morte” aveva dichiarato.

L’extracomunitario, 48 anni, aveva però fatto perdere le sue tracce subito dopo aver tratto in salvo i tre scatenando la mobilitazione di istituzioni e cittadini affinché si facesse avanti e ricevesse i giusti ringraziamenti per un gesto tanto nobile.

“Quando l’auto è finita nel canale – spiega la donna – ho cercato di raggiungere mio figlio e mio marito che erano nel sedile posteriore. Ho iniziato a gridare per cerare aiuto e subito dopo è spuntato questo angelo che ci ha strappato alla morte. Ha portato via prima mio figlio e mio marito, mentre l’acqua continuava ed entrare nell’auto, ed è rimasto con me fino all’arrivo dei soccorsi”-

Solo quando si è assicurato che i tre stessero bene si è allontanato senza dare nell’occhio, con passo svelto e seminudo essendo rimasto con gli slip dopo essersi gettato nelle acque fredde del canale.

Ieri Adoiou ha trovato il coraggio di farsi avanti ed è andato a trovare la donna, ricoverata presso l’ospedale di Chieti, e successivamente ha visitato il marito, che si trova presso l’ospedale dell’Aquila. Oggi, invece, conta di andare a visitare il bimbo, di soli cinque anni, ricoverato ad Avezzano.

“Ero in auto con la mia fidanzata e un amico sulla strada che va da San Benedetto ad Avezzano – racconta l’uomo ai media locali – L’auto ci precedeva di circa 800metri, ma dopo una curva è sparita, finendo nel canale. Non si vedeva a causa di un rialzo del terreno ma ho avuto il sospetto che fosse successo qualcosa e  mi sono avvicinato a piedi dopo aver fermato la mia vettura”.

“Ho visto subito l’auto nell’acqua nonostante il buio – prosegue nel racconto – mi sono tolto i vestiti e mi sono tuffato, prendendo subito il piccolo e affidandolo alla mia compagna che aveva avvisato i soccorsi con il telefonino. Poi con il mio amico abbiamo tratto in salvo il marito e la signora Romina”.

Emigrato in Italia nel 1993 Adoiu Abderrahim ha vissuto a Lecco per diversi anni con regolare permesso di soggiorno, ma dopo una condanna per una vicenda legata alla droga è stato raggiunto da ordine di espulsione.

Per non tornare in Marocco è fuggito in Abruzzo, dove ha tanti amici e già oggi l’avvocato Roberto Verdecchia  avanzerà l’istanza presso la Questura dell’Aquila per un nuovo rilascio del permesso di soggiorno.

“Mi sono gettato in modo istintivo, senza pensare a nulla, tantomeno al permesso di soggiorno”.