L’AQUILA – “Pronto alla latitanza”. Inizia così una nota che Mario Ferri, conosciuto come ‘Il falco’ o ‘Superman’, ha pubblicato sulla sua pagina Facebook in cui denuncia “il suo sdegno contro il sistema giudiziario italiano”.
“Non sono certo un santo ma quello che sto subendo dalla procura di Firenze è vergognoso”, afferma Ferri, attualmente agli arresti domiciliari, che conclude la nota “se entro una settimana questa ingiustizia graverà ancora su di me, sono pronto ad evadere e vivere mesi da latitante prendendomi gioco di questo giudice e di chi lo circonda come lui si e’ preso gioco della mia libertà”.
LA NOTA COMPLETA DEL FALCO
Tutti sanno che non sono di certo uno stinco di santo , ma quello che sto subendo dalla procura di Firenze e’ vergognoso.
Oggi 4 luglio 2011 sono stato sottoposto agli arresti domiciliari dal giudice di Firenze con l’accusa di tifoseria organizzata. Spiego brevemente.
Sono accusato di far parte di una frangia del tifo organizzato in Italia , in cui costituisco un pericolo negli stadi e negli eventi sportivi. Come ultima accusa mossa nei miei confronti è l’invasione durante il giro d’ Italia… Allora, vogliamo chiamarla invasione? Realmente io ho corso con una bicicletta accanto a tre corridori per una distanza di cento metri…
Come si può anche notare dal video, tutti i presenti alla manifestazione hanno avuto modo di rendersi conto che io non volevo far male a nessuno , voleva essere la solita goliardata d’intromissione, ormai, mio marchio di fabbrica… tra l’altro dedicata ad un corridore morto qualche giorno prima…
Con questa breve premessa voglio dire: ” Sono stato già sottoposto ad una maxi squalifica da tutti gli stadi del mondo per 5 anni , e fin qui posso anche accettare questa decisione… in più posso anche dire di essermi meritato la squalifica di 10 anni nel territorio italiano sempre per quanto concerne gli stadi, ho pagato con un mese di reclusione nel carcere di Civitavecchia la mia evasione dagli arresti domiciliari per raggiungere Dubai e invadere la finale x club dove anche qui sono stato incarcerato per un mese.
Ora, a distanza di mesi, per un reato che non e’ classificabile come un reato a tutti gli effetti , con accuse false mosse contro la mia persona , intendo sottolineare che non faccio parte di nessun gruppo organizzato di tifo. Vengo costretto a trascorrere le mie giornate tra le mura di casa , venendo privato della mia liberta’ , della liberta’ di poter lavorare, di partecipare a serate gia’ organizzate in alcune discoteche italiane , e infine dover rinunciare ad importanti colloqui di lavoro per la stagione invernale televisiva. Solo ed esclusivamente una cosa mi manca, la liberta’ . Sono il Falco , sì, ho violato le leggi del calcio , ma tutti , come Voi potete ben giudicare penso sappiate della mia non violenza e pericolosita’… Ci sono persone come Spaccarotella che hanno ucciso il tifoso Gabriele Sandri , e non sono stati sottoposti ad un giorno di galera fino a quando sono stati processati, esattamente 1 anno dopo. Non mi risulta di essere un ladro , uno spacciatore o un estorsore , perciò adesso lo dico, e in futuro confermerò con i fatti…
Lotterò con tutti i mezzi per la mia libertà , il mio avvocato Angelo Pettinella si dichiara già pronto legalmente, e anche io al suo fianco sono pronto per l’ennesima Falcata, considerato che ho sempre combattuto contro le ingustizie. Da subito annuncio che: se entro una settimana questa ingiustizia graverà ancora su di me, sono pronto ad evadere e vivere mesi da latitante prendendomi gioco di questo giudice e di chi lo circonda come lui si e’ preso gioco della mia liberta’…
ARTICOLI CORRELATI:




