L’AQUILA – Ci siamo, è Ferragosto. Per chi lo passerà in Abruzzo, oltre a mare, relax e sagre, i veri protagonisti restano per tradizione i famosi arrosticini, i gavettoni e una fetta di cocomero.

Dal mare alle montagna, mete tradizionali del capodanno estivo italiano, le province d’Abruzzo si popoleranno di regionali e turisti, anche stranieri, pronti a preparare grigliate per un pic nic alle pendici del Gran Sasso, o a godersi le spiagge del lungomare, dal San Salvo (Chieti) a Martinsicuro (Teramo).

L’AQUILA

“All’Aquila – racconta Luana Masciovecchio, responsabile del Cerimoniale alla Presidenza provinciale – la tradizione vuole che si vada fuori per una scampagnata. Poi in molti paesini della provincia, San Rocco è il patrono, quindi si uniscono le giornate del 15 e 16 agosto per festeggiare e restare in paese”.

“Per chi decide di restare in casa – prosegue – la sera ha una vasta scelta di sagre e manifestazioni in molte zone della provincia, per gli altri, invece, le mete preferite restano il Gran Sasso (Campo Imperatore, Montecristo), il Sirente, Ovindoli, Rocca di Mezzo e Rocca di Cambio”.

Tipico della provincia aquilana è l’arrosto di carne di pecora, che non può mancare sulle tavole (o meglio sui tappetini sistemati nei prati) di chi si avventura per una gita fuori porta.

“L’anno scorso – ricorda la Masciovecchio – nella zona del cratere il 15 agosto è stato festeggiato nelle tendopoli, così quest’anno tutti cercheranno di tonare alla normalità, quindi alla tradizione”.

TERAMO

Un po’ diversa la situazione nel teramano, dove, racconta l’assessore agli Eventi del Comune, Guido Campana, “la gente è vicinissima sia al mare che alla montagna, quindi la città si svuota, e anche i paesini”.

“Qualche anno fa abbiamo provato a proporre iniziative per le giornate del 15 e 16 agosto, ma non è andata bene – spiega Campana – La gente del posto, e anche i turisti, preferiscono restare al mare e divertirsi, come vuole la tradizione, oppure visitare le splendide montagne abruzzesi, tra una mangiata dei nostri tipici arrosticini, e una passeggiata tra laghetti e sentieri”.

CHIETI

“Per la Provincia di Chieti – spiega la dottoressa Romano, responsabile dell’ufficio del Turismo dell’Ente – i comuni, anche i più piccolini, hanno in programma sagre, eventi musicali e varie manifestazioni. Ma bisognerà aspettare la sera affinché Chieti e i paesini si ripopolino”.

Come da abitudini, anche antichissime, nella giornata del 15 agosto i teatini si rifugiano nelle casette in campagna, o in montagna, e oltre alle grigliate di carne, sono ancora tanti quelli che mantengono il costume di preparare le lasagne al ragù.

“Le spiagge restano popolatissime durante il giorno – afferma la Romano – ma in serata anche i turisti sono attratti dalle caratteristiche iniziative dei nostri borghi, quindi la festa si sposta nell’entroterra”.

PESCARA

A Pescara è proprio la Provincia che da un po’ di tempo sta dando vita a iniziative che non lascino isolati i paesini dell’interno, ma che coinvolgano un po’ tutti.

“Anche noi abbiamo il mare e la montagna vicinissimi – spiega il presidente della Provincia, Guerino Testa – ma stiamo cercando di portare i cittadini e i turisti nei paesini interni, soprattutto per evitare che muoiano le tradizioni”.

Dopo un ferragosto passato sulla spiagge pescaresi, tra i gavettoni e la musica dei numerosi e affollatissimi lidi, o nelle montagne più vicine, dove gli arrosticini sono i protagonisti assoluti, “in serata molti decidono di andare tra i borghi caratteristici dei comuni della provincia – racconta Testa –  e noi stiamo portando avanti un percorso di innovazione di tutta la zona”.

“Oltre a Pescara – conclude il presidente della Provincia – dove i giovani restano anche la sera del 15 agosto, grazie alla vasta scelta di locali alla moda, stiamo cercando di far crescere l’affluenza nell’entroterra, naturalmente nel rispetto delle specificità dei diversi paesi e delle loro usanze”.

E per il famoso capodanno d’estate, le specificità che uniscono i comuni d’Abruzzo restano incontrasti gli arrosticini di carne, ormai esportati in tutta Italia, e poi fette di cocomero e gavettoni in riva al mare. Sole permettendo. Buon Ferragosto!