PESCARA – Bagarre in aula in Consiglio comunale a Pescara: i consiglieri di centrodestra, mentre l’assise era chiamata a occuparsi, tra l’altro, della rimodulazione del piano di riequilibrio, sono tornati a indossare le magliette con la scritta ‘Alessandrini dimettiti’, relative alla vicenda del mare inquinato.
Il presidente del Consiglio, Antonio Blasioli, ha sospeso i lavori e ha chiesto di incontrare il prefetto.
Finché non ci sarà l’incontro il Consiglio comunale non potrà più riunirsi.
Slittata, di conseguenza, la seduta straordinaria convocata per domani proprio per affrontare la vicenda mare inquinato.
In prima battuta Blasioli aveva sospeso la seduta e convocato la conferenza dei capigruppo, affinché si confrontassero con i rispettivi gruppi per il ripristino della regolarità dei lavori.
Al rientro in aula, però, i consiglieri di centrodestra avevano di nuovo indosso le magliette.
La seduta è stata quindi sospesa e il Consiglio aggiornato a giovedì. Blasioli ha già contattato il prefetto, che è fuori sia oggi che domani, e ha chiesto di incontrare il vice prefetto vicario.
Durissima la presa di posizione del Movimento 5 Stelle, con la capogruppo Enrica Sabatini che si definisce “sconcertata: destra e sinistra – dice – hanno perso totalmente il controllo della situazione e quello che sta succedendo in questo momento in consiglio comunale è semplicemente inaccettabile”.
“Il Consiglio comunale forse più importante d’Abruzzo che deve prendere decisioni urgenti e fondamentali per la città, è oggi bloccato e paralizzato per un’infantile, ottusa e ormai pericolosa prova muscolare – conclude – Hanno dimostrato in maniera chiara e inequivocabile di essere indegni di rappresentare Pescara”.






