L’AQUILA – Un breve servizio, quello della trasmissione televisiva le Iene sulla vicenda dei moduli abitativi provvisori (Map) sequestrati all’Aquila dalla magistratura perché di qualità “scadente”, con 100 famiglie costrette a spostarsi in un nuovo alloggio per gli strascichi dell’inchiesta giudiziaria.

L’inviato Giulio Golia ha intervistato sei inquilini che hanno parlato della precarietà, hanno spiegato che non sanno più di chi e di che cosa fidarsi.

“Ci sentiamo trattati come pacchi – spiega una signora – veniamo spostati da una parte a un’altra senza il minimo riguardo nei nostri confronti”.

Come se non bastasse sono stato messo in evidenza agli obiettivi delle telecamere delle Iene alcune crepe alle pareti, che scossa dopo scossa diventano sempre più importanti.

Tra i tanti inquilini intervistati, anche due anziani, di cui una donna inferma che non sa come si trasferirà e un altro che non ne sapeva niente della vicenda.

Quindi la visita di Golia dall’assessore all’Assistenza alla popolazione Fabio Pelini, al quale ha fatto notare che “gli anziani non lo sapevano”, l’amministratore ha fatto un mea culpa spiegando che la vicenda è diventata nota da poco tempo anche in Comune e che il personale provvederà ad avvisare la popolazione.

La speranza di Pelini è che “non ci siano problemi in altri Map” come in quelli sui quali ha chiuso un occhio in cambio di tangenti Rocco Ragone, maresciallo pugliese dell’Esercito in servizio nel post-sisma presso la Protezione civile, agli arresti domiciliari e principale indagato dei 10 complessivi dell’inchiesta ‘mappopoli’.

La settimana scorsa gli uffici di Pelini sono rimasti chiusi con il personale intento nella difficile ‘partita a scacchi’ dei trasferimenti.

La dirigente di settore, Patrizia Del Principe, custode giudiziario dei Map sequestrati per ordine del giudice Giuseppe Romano Gargarella, ha comunque annunciato ad AbruzzoWeb l’avvenuto e positivo spostamento di tutte le 107 famiglie coinvolte.

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