ROMA – Scuole, sanità e trasporti si fermano oggi per lo sciopero generale indetto da Cgil e Uil contro la manovra di bilancio 2025. Lo sciopero coinvolge numerosi settori pubblici e privati, con eccezioni per il trasporto ferroviario e le merci su rotaia. Originariamente previsto per una durata di otto ore, lo sciopero dei trasporti è stato ridotto a quattro ore tramite un provvedimento di precettazione firmato dal Ministro dei Trasporti Matteo Salvini, per limitare i disagi ai cittadini.

Sono 46 le manifestazioni previste in ogni regione su tutto il territorio nazionale: il segretario generale Uil, PierPaolo Bombardieri, sarà a Napoli e concluderà con un comizio a piazza Matteotti il corteo che partirà alle 9.30 da piazza Mancini. A Bologna si parte alle 9 da piazza Lame con arrivo a piazza Maggiore con le conclusioni del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.

Non ha aderito invece allo sciopero Luigi Sbarra, segretario generale della Cisl, secondo il quale questa manovra non è da sciopero generale, sostenendo che è necessario un dialogo costruttivo con il governo. La segretaria del Pd, Elly Schlein, parteciperà al corteo di Roma, da Piazza dell’Esquilino a Via dei Fori Imperiali.

Lo sciopero è contro la manovra, per il potere d’acquisto e per il rinnovo dei contratti. I due sindacati, Cgil e Uil, scendono in piazza, spiegano, per chiedere di “cambiare” la manovra di bilancio, considerata del tutto “inadeguata a risolvere i problemi del Paese” e per rivendicare l’aumento del potere d’acquisto di salari e pensioni e il finanziamento di sanità, istruzione, servizi pubblici e politiche industriali.

Per la precettazione, Maurizio Landini, segretario generale della CGIL, che guida la manifestazione a Roma, ha criticato il governo e il ministro Matteo Salvini, sostenendo che il diritto di sciopero è stato limitato. Per Landini “l’attuale manovra economica taglia fondi a settori chiave come sanità e istruzione, favorendo la privatizzazione e penalizzando i lavoratori, che vedono ridotto il loro potere d’acquisto”. Ha sottolineato che “i lavoratori pubblici, con aumenti salariali insufficienti rispetto all’inflazione, non possono accettare passivamente questa situazione”.

“Ai lavoratori dipendenti pubblici sono stati offerti aumenti del 6% quando l’inflazione è al 17% – ha sottolineato Landini – Cosa dovrebbero fare i lavoratori pubblici? Accettare la riduzione programmata del proprio potere d’acquisto? Sulla sanità pubblica – aggiunge – il governo sta tagliando e in realtà sta favorendo la privatizzazione dei servizi. Cosa dovremmo fare? Stare a guardare che la gente non ha più il diritto di curarsi? Stanno precarizzando qualsiasi cosa e in più l’unica spesa pubblica che aumenta, mentre tagliano la sanità, la scuola, i servizi, i Comuni, è quella per le armi

Nel Trasporto pubblico locale autobus, tram e metro si fermano per 4 ore, dalle 9:00 alle 13:00, con fasce orarie garantite che variano da città a città. Nel settore aereo sono stati cancellati circa 70 voli nazionali, con fasce di garanzia per i voli essenziali (7-10 e 18-21). Quanto alle autostrade, il personale è in sciopero dalle 22 del 28 novembre alle 22 del 29. Taxi servizio sospeso. Trasporti navali, adesioni variabili in base al territori.

L’articolazione dello sciopero generale rimane, pertanto, l’ultima a cui si era giunti dopo l’ordinanza firmata dal ministro Matteo Salvini: stop di 8 ore per tutti i settori pubblici e privati (dalle fabbriche alla scuola e alla sanità), ad eccezione dei trasporti dove, proprio a seguito della precettazione, viene ridotto a 4 ore per il trasporto pubblico locale (bus e metro dalle 9 alle 13), il trasporto marittimo (anche dalle 9 alle 13) e aereo (dalle 10 alle 14). Restano esclusi dallo stop i treni.